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Mondragone – Sotto gli occhi indifferenti dell’Amministrazione comunale si sta consumando la più grave crisi dell’economia locale, a partire dal commercio. E’ in atto a Mondragone una grave pandemia sociale e i nostri amministratori continuano a girarsi i pollici.

E mentre da noi i negozi chiudono, c’è intanto chi ha indetto il Black Friday, offrendo sconti e invitando i clienti a non perdere tempo con  messaggi  ripetuti dalla pubblicità, su ogni mezzo di comunicazione:  per Natale non arrivate all’ultimo momento,  mettete da parte oggi i regali che andranno sotto l’albero. Per i nostri negozi le vendite natalizie, che compongono una parte importante degli incassi annuali, a causa della pandemia  rischiano di diventare  la certificazione definitiva del fallimento, soprattutto perché,  anche da noi,  l’e-commerce corre velocissimo. L’AMBC lancia questo accorato appello ai Mondragonesi: “Non acquistate su internet, sostenete i negozi della nostra città”.  Non sempre abbiamo condiviso gli atteggiamenti e le “politiche” del nostro commercio locale, soprattutto quando ha strizzato l’occhio all’evasione,  all’elusione,  allo sfruttamento dei beni comuni, al “nero” o  all’anarchia.

Ma la pandemia sta radendo al suolo ciò che resta dei nostri esercizi commerciali, quelli di vicinato, mettendo contemporaneamente il turbo agli acquisti online, che in Italia secondo un recente sondaggio curato da Nomisma  e  Crif cresce a dismisura: il 70% degli intervistati ha fatto almeno un acquisto sul web nell’ultimo anno e gli italiani hanno continuato a fare spesa digitale anche dopo il lockdown. Non siamo contro l’online e non amiamo le limilitazioni. Siamo convinti che l’e-commerce abbia creato anche nuove occasioni per i consumatori e per le piccole imprese (in Italia ci sono circa 100 piattaforme su cui espongono 50mila produttori e, quindi, il “problema” non è solo Amazon, su cui per altro piazzano i propri prodotti circa 14mila piccole e medie imprese),  ma dobbiamo nel contempo cercare di salvaguardare una rete economica locale che non è in grado di competere e che rischia di scomparire. L’appello dell’AMBC  non è distante da quello mosso, per esempio, in  Francia  da un gruppo di politici, personalità del mondo letterario e ambientalisti, che chiedono un  Natale  senza  Amazon: no ai regali acquistati sul colosso dell’e-commerce, sì allo shopping nei negozi di quartiere, con il ricorso all’economica circolare.

“Caro Babbo Natale, quest’anno ci impegniamo per un Natale senza Amazon” si legge nella petizione, che vede tra i firmatari il sindaco di Parigi,  Anne Hidalgo,  l’ex ministro dell’Ambiente, Delphine Batho,  il cantautore Francois Morel. L’appello, accompagnato dall’hashtag   #NoelSansAmazon,  punta l’indice sulle conseguenze sociali, fiscali e ambientali negative dello sviluppo di Amazon. La petizione è firmata anche da France Nature Environnement, Greenpeace, la Confederazione dei commercianti di Francia, il sindacato delle librerie francesi, oltreché dal regista Cyril Dion, la scrittrice Christine Orban, il vignettista Philippe Geluck. Ma anche da noi iniziano a fioccare iniziative ed appelli. A Omegna, in Piemonte, è il Comune, per esempio, a lanciare l’appello: “Non fate acquisti su Internet, sostenete i commercianti della città”. Ad  Altamura,  in Puglia, è andata in scena una manifestazione silenziosa: circa 60 esercenti hanno realizzato un’istallazione con cartoni e buste appese ad alberi e pali della luce. Il presidente del Centro Commerciale città di Lucca ha chiesto, invece,  un “sostegno concreto” ai cittadini, invitandoli a “fare acquisti nei negozi tradizionali di vicinato e non tramite i canali online”. 

Ovviamente anche il nostro commercio cittadino dovrebbe cogliere la “tragica occasione” della pandemia per  darsi una mossa e  modernizzarsi, anche prevedendo- perché no?- consegne a domicilio e l’utilizzo di piattaforme online (qualcuno se la sente di mettere su una “Piattaforma Mondragone”?). Ma a muoversi dovrebbe essere soprattutto  chi  è al comando della città. Dovrebbe muoversi  per ripensare totalmente la nostra città e, quindi,  avere un’idea anche per il  futuro del nostro commercio di vicinato. E nell’immediato dovrebbe aiutarlo a sopravvivere. Insegne spente e saracinesche abbassate significano città morte! Amazon ha lanciato negli Usa la sua farmacia online che consentirà agli utenti di ricevere farmaci su prescrizione direttamente a casa loro con risparmi fino all’80% sui marchi generici. E mentre il “mondo corre” (forse impazzito), noi continuiamo miseramente ad arretrare. L’AMBC, nel suo piccolo,  vi segnala  “Vicini e connessi – Il Digitale per l’economia locale”, nuovo capitolo del progetto “Solidarietà Digitale”  promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale. Tutte le informazioni per partecipare all’iniziativa sono sulla pagina di Solidarietà Digitale, navigabile su www.solidarietadigitale.agid.gov.it.