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Mondragone – Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) mobiliterà complessivamente 248 miliardi, una quantità di investimenti mai vista prima. Eppure, nonostante tali ingenti risorse, il Pnrr non riesce ad entusiasmarci, al punto che l’AMBC ha per mesi partecipato attivamente -nell’ambito del grande lavoro progettuale fatto dalla Società della Cura- alla messa a punto di un piano alternativo: https://www.81034.it/il-recovery-plan-secondo-mondragone-bene-comune/. Il PNRR presentato all’Europa ci sembra debole dal punto di vista della visione, dell’indirizzo e di quel futuro che vuole costruire per le prossime generazioni.

E, in questo suo non corrispondere alle aspettative, crediamo sconti molto, non solo la fretta, ma anche la mancanza di confronto con il Parlamento e con le forze politiche, economiche e sociali che ha caratterizzato la sua scrittura. Se lo scopo del PNRR è la ripresa e la resilienza del nostro Paese, queste sono irraggiungibili senza il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte e nelle proposte che esso contiene, come nel monitoraggio dei progetti che lo tradurranno in interventi concreti. Per questo ci risulta inaccettabile come un piano pluriennale di questa portata, che avrà un impatto significativo sulle generazioni future e su tutti i cittadini, abbia peccato così tanto in termini di trasparenza e partecipazione.

Si è ignorato del tutto, sotto questo aspetto, quanto pure prevede il Next generation EU che, tra le varie indicazioni, delinea – per l’approvazione e l’attuazione del PNRR – la necessità di coinvolgere le forze sociali e la società civile, come per esempio è avvenuto in Francia, Irlanda e Portogallo. A dirlo ActionAid, Cittadinanzattiva e le altre organizzazioni promotrici dell’Osservatorio civico sul PNRR, nato con la campagna Follow the Money nell’ambito del Festival della partecipazione 2020. L’Associazione Mondragone Bene Comune-AMBC, tra i promotori della Società della Cura https://societadellacura.blogspot.com/, è presente anche in tale Osservatorio civico:  https://www.osservatoriocivicopnrr.it/.  

L’AMBC e le altre Organizzazioni che hanno dato vita all’Osservatorio civico sul PNRR hanno sottolineato che, a fronte di questo inaccettabile vuoto sul piano della democrazia partecipativa, la volontà dei cittadini non è emersa neanche attraverso le ordinarie modalità della democrazia rappresentativa, dal momento che anche il Parlamento ha ricevuto il documento solo 24 ore prima della presentazione alle Camere e si è dovuto limitare all’approvazione delle due risoluzioni di maggioranza senza poter incidere minimamente sui contenuti. E chiedono, con riguardo all’aspetto della partecipazione civica, un deciso cambio di rotta sul PNRR. Nella legge di Bilancio 2021 era previsto che, entro sessanta giorni dalla sua approvazione, il MEF avrebbe dovuto predisporre un Decreto, mai emanato, con la previsione di uno strumento per la messa a disposizione dei dati del PNRR. “Ad oggi invece non abbiamo informazioni sui criteri utilizzati per l’allocazione delle risorse previste per le singole missioni e componenti né l’elenco dei singoli progetti che saranno oggetto di finanziamento.

Chiediamo che queste informazioni siano rese pubbliche così come chiediamo che il portale del PNRR, previsto come strumento di comunicazione del Piano contenga tutti i dati analitici, al fine di consentire il monitoraggio da parte dei cittadini sulle risorse e sull’impatto dei singoli progetti sui territori. Parallelamente come Osservatorio elaboreremo una proposta sulle caratteristiche che dovrà avere il processo di monitoraggio istituzionale sulla spesa, sulla realizzazione e sui risultati del Piano”. Tutte le organizzazioni aderenti all’Osservatorio e i materiali sono disponibili sul sito: https://www.osservatoriocivicopnrr.it/. Terminiamo segnalando tre incontri online aperti a tutti con il dott. Paolo Pigozzi per parlare di alimentazione sana, benessere e salute. Si tratta di un’iniziativa promossa da Auser e Spi Cgil. Si comincia il prossimo 19 maggio con il tema “Mangiar bene per vivere bene. Come mantenere il nostro organismo e il sistema immunitario il più possibile in salute anche in tempi di pandemia. Tra scienza e tradizione. Riflessioni, suggerimenti e qualche ricetta”. L’appuntamento successivo si terrà il 27 maggio durante il quale si parlerà di “Muoversi per restare vivi”.  L’ ultimo incontro è previsto per il 9 giugno e avrà il seguente tema: “Il cibo dell’anima. Ridurre lo stress, nutrire la mente e lo spirito per rinforzare il sistema immunitario e vivere felici e contenti. Un obiettivo che tutti meritiamo di raggiungere”.
Tutti gli incontri si terranno online dalle ore 15 alle 17,30 si potrà accedere a questo link.