Posted on

Mondragone – “Che strana Estate questa Estate! Un’Estate che ci costringe ad assistere alla figuraccia barbina (per non dire altro …) di un vicesindaco “non-pervenuto-per-oltre-4-anni” (al netto di qualche transazione), che emana a ridosso di Ferragosto una ordinanza mal copiata e pregna di ridicoli strafalcioni.

Un vicesindaco “non-pervenuto-per-oltre-4-anni” che subito dopo è costretto ad emanarne un’altra, rettificata. Un’ordinanza che comunque -come ha avuto modo di documentare l’attenta corrispondente da Mondragone di CasertaCE- in molti -e al chiarore della luna- non hanno minimamente rispettato. Un vicesindaco “non-pervenuto-per-oltre-4-anni” che si precipita poi a mettere il cappello- come un Consigliere regionale qualsiasi- su un’iniziativa vaccinale dell’ASL (ma ancora non ci dicono cosa intendono fare- e come- per vaccinare gli immigrati), mentre contemporaneamente -nonostante BonuglIa e cotanta polizia privata- si consumava l’ennesimo grave episodio di cronaca nera. Ma, d’altra parte, come potrebbe essere il sostituto di Virgilio Pacifico? E, intanto, in questa brutta e strana Estate 2021 si consumano altri “crimini amministrativi”, come -per esempio- l’illegittimo aumento della TARI, con il solitario dissenso della sola minoranza consiliare di Giovanni Schiappa e Achille Cennami. Troppo poco rispetto all’enormità della questione, che meriterebbe ben altra contrarietà e da parte dell’intera città.

“Il nuovo metodo tariffario studiato da ARERA per il calcolo della tassa sui rifiuti potrebbe comportare un aumento dei costi della TARI”. A sottolinearlo erano stati l’ANCI e la sua fondazione, l’IFEL, già nel 2019 e l’AMBC- snobbata e inascoltata come sempre- aveva cercato subito dopo- e al di là delle proroghe -di porre la “nuova TARI” nell’agenda politica cittadina e all’attenzione di un distratto Consiglio Comunale, essendo una delle questioni più importanti da affrontare. Da ultimo ripresa anche qui: https://www.81034.it/comunicato-stampa-associazione-mondragone-bene-comune/. E l’AMBC aveva anche insistito sui nuovi obblighi relativi alla trasparenza, pur sapendo -ormai per esperienza- che a queste signore e signori la trasparenza fa venire l’orticaria: https://www.casertakeste.it/ambc-sugli-obblighi-di-trasparenza-in-materia-di-rifiuti-mondragone-e-inadempiente/. Il tariffario approvato dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente- che avrebbe dovuto avere come scopo quello di rendere più trasparente ed efficiente la tassa sui rifiuti, così che ci sia un rapporto coerente qualità/prezzo- rischia però di rivelarsi controproducente, soprattutto per le tasche dei contribuenti. L’AMBC condivide quanti contestano i meccanismi complessi della “nuova TARI”, meccanismi decisi in luoghi sempre più distanti dal territorio dove ricadono, ma che incidono in ultima istanza sulle tasche dei cittadini, che se ne accorgeranno quando riceveranno la bolletta. Meccanismi che hanno spinto tanti Comuni non solo a contestare il metodo ARERA (in “infuocate” e partecipate sedute consiliari), ma anche a proporre  un ricorso al Tar (citiamo un caso tra i tanti).

Meccanismi che hanno portato anche l’ANUTEL ad attivare una vera e propria campagna contro la “nuova TARI”: https://www.anutel.it/associazione/ArticoloView.aspx?idart=88788. Ma il salasso che avremo a Mondragone con l’arrivo delle nuove bollette TARI sarà solo in minima parte colpa dell’ARERA. Si, perché l’unico Comune in Italia che (oltre a non avanzare alcuna contestazione all’ARERA) ha chiesto all’Autority (tramite il “pilatesco” e inutile Ambito Ottimale di Caserta) un aumento è stato il Comune di MONDRAGONE, proponendo nel suo raffazzonato PEF 2021 una forte lievitazione dei costi del servizio (costi alla base della determinazione della TARI). E sì, perché Pacifico & Co hanno chiesto il riconoscimento dei maggiori costi per lo smaltimento dei rifiuti per un importo pari ad € 442.358,00 e di € 490.470,00 per l’adeguamento dei costi del servizio di spazzamento. E anche su questi costi aggiuntivi sarà calcolata la salata TARI che ci arriverà. Un “incapace” Sindaco (politicamente ed amministrativamente parlando) rispondendo alle corrette argomentazioni della minoranza di Cennami e Schiappa ha farfugliato di un aumento del costo del lavoro, di nuove aree territoriali da servire e dell’aumento dei costi di smaltimento. Ma perché non dici la verità? Ci sei o ci fai (lo gnorri)?

L’aumento è l’ennesimo tuo pasticcio: hai sottostimato in sede di appalto -come ti abbiamo sempre detto- i costi del servizio e hai continuato a portare avanti una modalità di gestione (a partire dal tumultuoso spacchettamento del conferimento delle varie tipologie di rifiuti) costosa ma soprattutto totalmente inefficace: https://www.81034.it/mondragone-finalmente-lappalto-per-i-rifiuti-ce/. Sottostima fatta per la verità anche nel passato e che ha sempre permesso sulla monnezza il “tacito gioco delle parti”: tu mi paghi meno del dovuto e io faccio molto meno di quanto previsto nel contratto, salvo poi contrapporci in costosi contenziosi e lasciare permanentemente i cittadini nella merda.  Vi ricordate la mancata presa di servizio da parte della società vincitrice dell’appalto, accompagnata dalla forte contestazione che vi erano nel passaggio di cantiere più dipendenti da assumere rispetto a quelli preventivati in sede d’appalto? Ne parlavamo, tra le altre cose, anche qui: https://www.appiapolis.it/2020/03/10/mondragone-ambc-attaca-pacifico-su-rifiuti-e-tari/. Hanno-in buona sostanza- aspettato la circostanza del PEF 2021 per aumentare il costo del servizio (pensiamo, per esempio, ai circa 500mila € in più per lo spazzamento e la raccolta) e per tentare di mettere una pezza al pasticcio clientelare fatto in sede di appalto. Ci domandiamo: come si tiene questo aumento- qualora approvato dall’ARERA- con le disposizioni del Codice degli appalti (e il Codice civile)? La TARI e il Servizio Rifiuti sono temi troppo complessi per esaurirsi in qualche decina di righe. Occorrono altre puntate. Nel mentre e in attesa del “salasso TARI”, “godetevi” questa città sporca come non mai!”.