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Mondragone, AMBC: “Quando la politica non considera le inopportunità”

Mondragone – L’AMBC dichiara:  “Da www.carinola.net leggiamo che Il prossimo 19 dicembre si celebrerà innanzi al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere l’udienza preliminare del procedimento penale che vede quale persona offesa l’ex sindaco del Comune di Mondragone Giovanni Schiappa, assistito dall’avv. Alberto Tortolano ed imputati Mario Zannone, difeso dall’avv. Giovanni Zannini e Maria Maddalena Natale, difesa dall’avv. Carlo De Stavola, il primo nelle vesti di direttore responsabile e la seconda quale giornalista de “La Nuova Gazzetta di Caserta”, oltre aMario Fusco, ex assessore e consigliere del Comune di Mondragone, difeso dall’avv. Francesco Lavanga- http://www.carinola.net/attualita-mainmenu-86/ultimissime/10093-non-era-schiappa-al-party-con-orsi.html.

Lungi da noi qualsiasi commento sulla vicenda. Sarà il Tribunale a valutare e decidere, condannando o assolvendo. Noi possiamo soltanto sottolineare che c’è un sacrosanto diritto di cronaca che va sempre difeso, ma nel contempo c’è un altrettanto sacrosanto diritto alla verità ed all’onorabilità di chi di quel diritto di cronaca è oggetto. Ciò che ci colpisce, invece, in questa vicenda è la scelta dei difensori degli imputati. Di due su tre. Anche qui chiariamo subito: non c’è alcuna incompatibilità. Stiamo parlando di due esimi e brillanti penalisti ( i giudizi molto negativi che l’AMBC ha espresso in questi mesi su di loro attengono alla politica e all’amministrazione) che esercitano correttamente la loro professione. Eppure, l’attuale vicesindaco e il leader politico dell’attuale maggioranza che, a difesa dei loro assistiti, si contrappongono all’ex sindaco e attuale leader della minoranza consiliare in questa causa potrebbero dar vita a qualche inopportunità, ma proprio una <‘ndecchia>.Inopportunità sulla quale il silente sindaco Pacifico avrebbe fatto bene a dire (e a fare) qualcosa. Almeno rispetto al suo vice. L’attuale vicesindaco e l’attuale leader della minoranza consiliare che passano dal confronto consiliare a quello di un’aula di Tribunale e viceversa, oltre a non essere un bel vedere è, soprattutto, un colpo alla dialettica ed al confronto politico. Ma è il primo, a nostro modesto avviso, che avrebbe dovuto ovviamente fare un supplemento di valutazione prima di accettare l’incarico. Quando la città saprà affrancarsi dalle faide politiche che si trascinano da lustri e quando saprà voltare pagina, affidandosi finalmente alla Buona Politica e alla Buona Amministrazione?”

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