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Mondragone – “Dopo una lunga ed opportuna pausa natalizia, l’AMBC ritorna con il suo “racconto politico” (inutile per moltissimi, ma non per tutti), fatto di analisi, denunce e critiche costruttive e, soprattutto, di proposte alternative.

E lo fa ritornando su uno di quei temi che non appassionano i più, che non trovano mai asilo e attenzione: il ruolo del nostro Comune a favore dell’inclusione sociale dei disabili. Il nostro caro amico Paolo Palmieri da anni si batte instancabilmente contro la disattenzione delle Amministrazioni comunali nei confronti delle disabilità, a partire dalla mancata rimozione delle barriere architettoniche che- nell’indifferenza generale- continuano a rappresentare un insormontabile ostacolo per uguali opportunità e diritti per tanti cittadini. Questa volta, grazie al nostro Ufficio Studi, cerchiamo di far conoscere a quanto ammontano le spese comunali a favore delle disabilità. Iniziamo con il dire che ci sono – per fortuna- comuni, come per esempio Trieste, che (dati 2019) arrivano a spendere 120,07 € pro capite, più del doppio di tutti gli altri grossi comuni italiani.

Ci sono però anche comuni più piccoli, come per esempio Villa San Pietro (CA) che arriva addirittura a spendere 580,79 € pro capite. In Campania non mancano esempi virtuosi: è il caso di Ceppaloni (BN) che spende 200,22 € pro capite, di Teano che arriva a spendere 120, 15 € pro capite, oppure di Casaluce (CE) che spende 56.23 € pro capite. Caserta spende in favore delle disabilità 16,9 € pro capite, Maddaloni 8,13 € pro capite, Cellole 7,93 € pro capite, Santa Maria C.V. 6, 94 € pro capite e Capua 3,57 € pro capite (per evidenti ragioni di spazio non possiamo passare in rassegna tutti i comuni campani o casertani). Ma quanto spende Mondragone? Nel 2019 l’Amministrazione Pacifico per l’inclusione sociale dei disabili ha speso 0,33 € pro capite.

I Consiglieri comunali (la maggioranza di essi) vanno in Consiglio comunale (poco, per la verità) e all’occorrenza alzano la manina per approvare bilanci e rendiconti, ignorando presumibilmente questi dati (come quasi tutto, del resto). Sono i “nostri” Consiglieri comunali, quelli che i Mondragonesi hanno scelto.  Sono Consiglieri comunali che “non conoscono per deliberare”, ma che sanno bene come farsi eleggere, da chi e perché. L’attenzione alle disabilità è parte delle politiche di inclusione sociale che migliorano la vita degli individui e delle collettività. Ma quali politiche per l’inclusione sociale sono state attivate in questi anni da Pacifico & Co? Cosa hanno fatto concretamente per la rimozione delle barriere architettoniche, per l’adeguamento del trasporto pubblico o per facilitare l’inserimento lavorativo? Ma, d’altra parte, cosa aspettarsi da chi pensa che i “buoni spesa” siano uno scherzo per Carnevale?!”