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Mondragone – Così AMBC: “Ieri si è celebrata la V Giornata Mondiale dei Poveri. E veglie e preghiere e mense aperte in tutta Italia hanno caratterizzato l‘evento voluto da Papa Francesco. Un impegno che la Chiesa e le tante Associazioni cattoliche (a partire dalla Caritas) portano avanti -per la verità- per 365 giorni all’anno. Ad esse l’AMBC si appella affinché si uniscano alla protesta per la mancata distribuzione da parte dell’Amministrazione Pacifico dei buoni spesa per un ammontare di 694.545 €, soldi ricevuti dal Governo e fino ad oggi trattenuti nelle casse comunali e non distribuiti agli aventi diritto e bisogno. Diceva don Milani: “La giustizia senza la carità è incompleta; ma la carità senza la giustizia è falsa”.

E veniamo al tema del giorno. L’art. 65, comma 2 del decreto legislativo n. 217 del 13 dicembre 2017, ad ultimo modificato dal decreto Semplificazioni n. 76/2021, dispone che a partire dal 28 febbraio 2021 tutte le Pubbliche Amministrazioni sono tenute ad integrare la piattaforma PagoPA nei propri sistemi di incasso. L’uso di PagoPA è diventato obbligatorio per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, per ogni tipologia di incasso. Per legge anche il comune di Mondragone non essendo una “Repubblica a sé” è tenuto, quindi, ad aderire a questo sistema di pagamento e deve utilizzarlo in via esclusiva dismettendo gli altri sistemi di pagamento in incasso (Fonte: https://pagopa-docs-faq.readthedocs.io/it/latest/index.html). Gentile Assessora Maria Miraglia, ci aiuti ad essere parte del “sogno di rinascita” e ad “essere ottimisti verso l’obiettivo” (radicalmente, perché la moderazione non ci è mai particolarmente piaciuta) e ci dica: perché per l’incasso della TARI il comune di Mondragone non ha rispettato la legge? Lei sa che il mancato passaggio a PagoPA entro il 28 febbraio 2021 rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare.

Ci può dire, quindi, quali iniziative sono state intraprese nei confronti dei funzionari responsabili, considerando che dopo oltre 9 mesi ancora la legge viene calpestata nel nostro Comune? Di norma entro il 30 aprile, in base al calendario pubblicato sul portale della performance e in base alle delibere Anac nn. 4/2012 e 23/2013, gli Organismi Indipendenti di valutazione (Oiv) o Nuclei di Valutazione redigono la relazione sul funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni (articolo 14, comma 4, lettera a), del Dlgs 150/2009), trasmettendola all’organo di indirizzo politico-amministrativo (la relazione deve essere pubblicata in formato aperto sul sito istituzionale, nella sezione “Amministrazione Trasparente”). La legga, Gentile Assessora (se c’è, ovviamente), la faccia pubblicare e verifichi se tale relazione abbia o meno considerato tale grave inadempienza (tra le tante altre). Ma anche per il pagamento della bolletta dell’acqua si dovrebbe utilizzare in via esclusiva PagoPA.

Perché il Consorzio Idrico Terra di Lavoro non lo fa, gentile Assessora Maria Miraglia? E ci può cortesemente informare su cosa intenda fare per obbligare il Consorzio a rispettare la legge (e i propri utenti)? E già che c’è, può informarci, esimia Avvocatessa Miraglia, anche a proposito della delibera del Consorzio n. 20 del 4 novembre 2021 avente ad oggetto:” Internalizzazione provvisoria del presidio manutentivo del depuratore per il trattamento delle acque reflue situato nel comune di Mondragone in località Sancello- Proroga contratto a tempo determinato dipendenti”? Nella delibera si dà atto che “il CITL e il comune di Mondragone hanno concordato di procedere all’internalizzazione provvisoria del presidio manutentivo del depuratore per il trattamento delle acque reflue situato nel comune di Mondragone loc. Sancello attualmente in capo al CITL”. Può informare i cittadini su chi abbia preso la decisione di procedere all’internalizzazione provvisoria del presidio manutentivo del depuratore? Il Consiglio comunale, la Giunta, il Sindaco o un Funzionario?

E può dirci anche le motivazioni? Qualche amico che ha diritto al “nuovo” bonus sociale idrico – che dovrebbe essere assegnato in modo automatico, cioè senza più la necessità di fare domanda presso il Comune o CAF – ci ha rappresentato che non ha ancora riscontrato la sua erogazione in bolletta. Come si sa (ma da Pacifico e dai suoi delegati abusivi nessuna comunicazione è stata fatta a tal proposito), a inizio 2021 sono cambiate le regole di conferimento del bonus sociale per disagio economico. Per renderlo accessibile alla più ampia platea di aventi diritto la legge ha infatti stabilito che dal 1° gennaio di quest’anno l’agevolazione venga riconosciuta automaticamente ai nuclei familiari che ne hanno diritto in base alla certificazione ISEE: i cittadini non devono quindi più fare domanda presso i servizi sociali del Comune o i CAF, come accadeva prima. Nel caso in cui il nucleo rientri nelle condizioni che danno diritto al bonus, l’INPS, in conformità a quanto previsto dalla normativa sulla privacy, fornisce i dati necessari al Sistema Informativo Integrato, il portale informatico messo a disposizione dalla società Acquirente Unico SpA http://www.acquirenteunico.it/attivita/sistema-informativo. Acquirente Unico fornisce ai gestori del servizio idrico i dati necessari all’individuazione degli aventi diritto; i gestori possono infine condurre le verifiche di propria competenza ed erogare il bonus in forma di detrazione in fattura.

 C’è però un problema che ha impedito -in via generale- fino a oggi la trasmissione ai gestori dei dati necessari ad individuare gli aventi diritto e, di conseguenza, l’erogazione del bonus. Il nuovo sistema impone infatti ai gestori del Servizio l’accreditamento al Sistema Informativo Integrato: un passaggio in cui vengono identificati i soggetti che, per conto del gestore, hanno titolo ad accedere al portale Sistema Informativo Integrato e a scaricare/caricare le informazioni relative ai bonus, in modo da garantire la massima sicurezza nella trasmissione/protezione dei dati e scongiurare così ogni rischio di possibile violazione della privacy. https://www.anci.it/riconoscimento-automatico-bonus-sociale-accreditamento-gestori-al-sii-entro-il-12-settembre/. In una delibera dell’agosto scorso ARERA aveva comunicato che al 31 dicembre 2020 risultavano accreditati solo 312 gestori su 1874 esistenti, dando quindi come nuovo termine improrogabile per le aziende inadempienti il 12 settembre 2021. Sicuramente il nostro gestore è stato solerte. Assessora Maria Miraglia, può comunque chiedere ai suoi uffici di verificare? E, soprattutto, unitamente al Sindaco-Assessore al welfare, informare i cittadini interessati a questi bonus?”.