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Mondragone, AMBC: “Un comune in totale disordine organizzativo e funzionale”

Mondragone – L’AMBC dichiara: “Tra il 2011 e il 2015 la P.A. meridionale ha perso circa 11mila unità. A certificare questo dato (insieme a tanti altri deficit) è il recentissimo <Rapporto Sud> di Ance, Cresme e Svimez. Una diminuzione di personale che penalizza pesantemente cittadini e imprese e mette a rischio i servizi pubblici essenziali.

Una <moria> di pubblici dipendenti alla quale non sfugge Mondragone, la cui pianta organica è ridotta al lumicinoe non più in grado di adempiere agli obblighi di legge. Ma a questa carenza dovuta in gran parte alle limitazioni imposte per anni a livello nazionale, si aggiunge l’incapacità dell’<Amministrazione Pacifico> di gestire il personale dipendente, ormai in preda ad un vero e proprio caos organizzativo e funzionale. L’AMBC ha contestato la conferma da parte del sindaco Pacifico (?)della segretaria comunale, scelta dall’ex sindaco Schiappa e legata a quest’ultimo per anni da un rapporto di tipo <fiduciario>. L’AMBC ha contestato l’inamovibilità di alcuni funzionari,a partire dal responsabile del bilancio, e la mancata mobilità interna. Mantenere per decenni al vertice gli stessi funzionarisignificaincrostare abitudini e relazioni e consolidare pericolosamentein pochissime mani (e sempre le stesse) un potere eccessivo (di informazioni e di decisioni).Il comune di Mondragone, date le sue drammatiche condizioni finanziarie, avrebbe dovuto prendere in seria considerazione l’ipotesi del riequilibrio finanziario pluriennale, come abbiamo disperatamente cercato a più riprese di far capire. Ma chi è stato complice del disastro del bilancio sosterrà che è tutto ok.E’ come chiedere al mercante com’è la sua merce:<Acquaiuò, l’acqua è fresca? … Manco ‘a neve!>. L’AMBC non ama seguire la telenovela sul trasferimento (o comando) dell’attuale comandante dei vigili urbani. Anche se l’allontanamento dopo appena un anno rappresenta l’ennesima spia del malumore che attraversa la struttura burocratica. L’AMBC, come si ricorderà, a poche settimane dall’insediamento di Pacifico denunciò pubblicamente, ma invano, alcunegravi anomalie nella gestione del concorso per mobilità. Quel concorso che ha assicuratoil trasferimento a Mondragone anche dell’attuale comandante dei vigili, proveniente da Carinola http://www.carinola.net/mondragone/politica-mondragone/8993-ambc-anomalie-e-incongruenze-anche-nella-procedura-per-mobilita.html. L’AMBC denunciò l’illegittimità della fissazione dei criteri di valutazione da parte della commissione, dopo aver preso visione delle domande di mobilità pervenute. Denuncia che fu snobbata da Pacifico & Co e dai vertici burocratici comunali, ma che evidenziava una gravissima illegittimità non sanabile se non con l’annullamento, giurisprudenza  alla mano:https://www.leggioggi.it/2017/08/31/mobilita-tra-enti-criteri-di-valutazione-dei-titoli-vanno-fissati-in-via-preventiva/(Si legga anche il commento di Pietro Verna circa alcune recenti ulteriori sentenze, pubblicato sul Quotidiano Enti Locali & Pa de Il Sole 24 Ore del 28.09.2018). L’attività amministrativa del comune di Mondragone è inclina a muoversi non di rado al di là della legge (Leggete, per favore, il verbale della commissione che si occupò di quella mobilità. E conservatelo. Potrebbe ritornarci utile fra non molto:https://mondragone.etrasparenza.it/archivio22_bandi-di-concorso_0_5999_0_1.html. Notate che, oltre all’illegittimità già detta, vengono rigettate diverse istanze di mobilità, ma senza specificare il motivo … ).

E, soprattutto,si muove in continuità totale con il passato. Continuità che spiega, per esempio, un comando (che si continua a confondere con l’istituto del distacco) da altro comune di un architetto, comando che viene prorogato da anni con giustificazioni imbarazzanti. La scarsissima qualità degli atti amministrativi, l’inefficacia e inefficienza dei pochi servizi comunali che restano, la scarsa trasparenza dell’azione pubblica, l’assenza di comunicazione e informazione, la continua interferenza della <politica> nella gestione, la sovrapposizione di ruoli tra <eletti comunali e addirittura regionali> e burocrazia, tra programmazione, controllo e amministrazione, l’irresponsabilità diffusa e la scarsa autonomia dei tecnici sono la diretta conseguenza di una struttura burocratica datata ed al collasso, ma prima ancora dell’incapacità di governo di questa Amministrazione e di quelle che l’hanno preceduta.”

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