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Mondragone – “Per la Politica (con la P maiuscola) sono tempi aridi di idee, di proposte e di valori, ha amaramente sottolineato il portavoce dell’AMBC, Gianni Pagliaro. 

Abbiamo già denunciato lo squallore di questa campagna elettorale per le prossime elezione regionali, che si sta stancamente trascinando senza guizzo alcuno, che non riesce ad andare oltre le vergognose stese di manifesti (utilizzando negozi sfitti), che si consuma mestamente tra pizze, birre, cenette e promesse a vuoto, che fa muovere i candidati non già per confronti su idee concrete, su progetti fattibili e su ciò che dovrà essere la Campania 2020-2025, ma esclusivamente per accaparrarsi pacchetti di voti assemblati da capipopolo, che lesti passeranno poi a presentare il conto. Per nostra fortuna qualche eccezione c’è, come quella di GIOVANNI ROMANO, candidato di EUROPA VERDE CAMPANIA DEMOS, che non ha stampato manifesti, che non si lancia in vane promesse, che non terrorizza nessuno per avere consenso e che continua-controcorrente- a fare una campagna elettorale sui problemi di Mondragone (perché è un candidato di Mondragone) e del nostro territorio provinciale e su ciò che si dovrà fare per la loro rinascita.

E GIOVANNI ROMANO non si smentisce nanche in questa occasione spostando subito il tiro dalla politica politicante ai contenuti”. “Voglio fare una piccola riflessione, segnalare un’opportunità e richiamare una bella proposta, ha esordito GIOVANNI ROMANO. Gli ultimi 30 giorni sono stati tra i più devastanti della storia dell’Amazzonia, tanto cara a Papa FRANCESCO. Rasa al suolo dagli incendi, oltre 29.000 nel solo mese di Agosto: il secondo numero più alto degli ultimi 10 anni. Greenpeace ha sorvolato l’area con un drone e ha potuto confermare che gli incendi sono avvenuti anche in aree già dichiarate protette. Ecco perché dobbiamo denunciare con forza i responsabili di questo disastro ambientale, di cui tutto il Pianeta paga le conseguenze. 

Ma  chi sono i responsabili della distruzione della foresta pluviale tropicale più grande del mondo? Almeno tre. L’agroindustria: interessata solo al profitto, cioè a farsi spazio, ad ogni costo sostituendo la foresta con terreni da usare per allevare bestiame o produrre mangimi. Il Governo Bolsonaro, da sempre indifferente -e dunque complice- di fronte alla distruzione dell’Amazzonia e agli incendi. E infine ci siamo noi. Tra il luglio 2019 e il giugno 2020 l’Italia ha importato dal Brasile oltre 25.000 tonnellate di carne, più di ogni altro Paese dell’Unione europea, mentre nel 2019 il nostro Paese e’ stato fra i primi 10 importatori di soia brasiliana dell’Unione. Ecco perché, oltre ad essere al fianco dei Popoli Indigeni, gli unici difensori della foresta amazzonica, dobbiamo chiedere con forza all’Unione Europea di non importare più prodotti e materie prime legate alla deforestazione e alla violazione dei diritti umani.  Come cittadini abbiamo il diritto di consumare cibi prodotti senza distruggere le foreste.

E, se vogliamo,  possiamo FIRMARE LA PETIZIONE di Greenpeace. Passo ora, ha continuato ROMANO, ad un’interessante opportunità di piccolo finanziamento destinata ai Comuni  per studi finalizzati ad investimenti in campo energia e clima. Si tratta dell’European City Facility (EUCF), che mira a supportare i Comuni e le Autorità locali nello sviluppo di Investment Concept (IC) per l’attuazione delle azioni previste dai loro piani per l’energia ed il clima. L’obiettivo finale dell’EUCF è quello di costruire un parco progetti di investimento in energia sostenibile per i Comuni in Europa.

Il primo bando sarà aperto dal 25 maggio al 2 ottobre 2020. I Comuni selezionati riceveranno 60.000 € per sostenere le attività necessarie allo sviluppo del piano di attrazione di investimenti tra cui anche studi di fattibilità, analisi ingegneristiche, sociali, legali, studi di mercato e così via. Per info: https://www.eucityfacility.eu/apply-for-eucf-support/open-and-previous-calls.html. E infine faccio mia, ha concluso GIOVANNI ROMANO, candidato di EUROPA VERDE CAMPANIA DEMOS,  un’interessante proposta di Pietro Garibaldi su Lavoce.info. Garibaldi propone di utilizzare i soldi europei del Next Generation Eu per creare un centro per l’impiego in ogni quartiere, come gli uffici postali. Qualunque disoccupato frequenterebbe il centro per essere profilato e formato, e lì troverebbe le informazioni sui posti vacanti adatti alle sue competenze. Al tempo stesso, ogni impresa dovrà contattare i futuri centri perché convinta di trovare il giusto lavoratore. E’ una proposta che mi piacerebbe portare in Regione Campania per concretizzarla. Ma per farla, mi serve il vostro aiuto!”