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Mondragone – “Non abbiamo mai sopportato l’esasperato protagonismo mediatico del presidente della regione Campania, diventato ancor più asfissiante e folcloristico durante questa dolorosa pandemia.

E nel nostro territorio abbiamo fortemente contestato l’appropriazione indebita di funzioni e competenze da parte di qualche suo “consigliere galoppino”, che in questi giorni ha fatto perdere la pazienza anche altrove. Ormai siamo di fronte ad un insopportabile “prezzemolino” indigesto, che il presidente De Luca farebbe bene a fermare (soprattutto per il suo bene). La nostra contrarietà nei confronti di De Luca e di qualche suo patetico imitatore nasce dal fatto che la “propaganda” non è corretta informazione e che non è con gli show mediatici o con i martellanti social che si comunica adeguatamente con i cittadini, soprattutto in queste frenetiche settimane dedicate alla campagna di vaccinazione.

Una “buona comunicazione”, a partire da quella portata avanti sul sito web della regione, è ben altra cosa rispetto alle simpatiche battute o alle polemiche più o meno fondate. Il 57% dei siti web e portali delle regioni italiane ha riservato uno spazio alle informazioni sulla campagna vaccinale contro il Covid-19. Il 29% ha uno spazio dedicato ma con informazioni parziali e/o frammentate, mentre il 14% non ha dedicato alcuno spazio a questo tema. Tre regioni (Valle d’Aosta, Campania e Basilicata), in particolare, non hanno fornito ai cittadini adeguate informazioni sulla pandemia. Non è l’AMBC a dire questo, ma è quanto emerge dall’indagine “La comunicazione della vaccinazione anti Covid-19 sui siti web delle Regioni e Province Autonome italiane”, condotta da Agenas, Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Istituto di linguistica computazionale del Cnr: https://www.agenas.gov.it/images/agenas/In%20primo%20piano/2021/vaccini_siti/Report_conferenza_18_maggio.pdf. Passiamo ora ad un’“amara” considerazione e a qualche utile segnalazione. Andrea Fabozzi su il Manifesto del 19 maggio scorso, nell’articolo dal titolo: “Pochi fondi e molti rischi: i candidati fuggono dalle città”, ha scritto: “…

Nessuno ha voglia di prendersi in carico i bilanci disastrati non tanto e non solo dalla crisi economica (aggravata esponenzialmente dalla pandemia) ma da anni di tagli nei trasferimenti dello stato agli enti locali. C’è la certezza, con le casse vuote, di non poter imprimere nessuna svolta nella gestione dei servizi pubblici comunali e dunque di deludere immediatamente le aspettative dei cittadini. E ci sono i rischi legali, tra i quali l’eventualità che la Corte dei conti individui una responsabilità del nuovo primo cittadino nell’aggravarsi della situazione economica, anche in primo grado. Farebbe immediatamente scattare la tagliola sulle ambizioni di carriera politica…”. Da noi, sulle casse del comune di Mondragone, più che i tagli dei trasferimenti ha inciso una cattiva amministrazione, non di rado votata all’illegittimità, portata avanti soprattutto durante i nove lunghi anni di dominio sfascista del cosiddetto Popolo delle Libertà. Anni che hanno segnato drammaticamente il destino della città e che condizioneranno (molto) negativamente la vita dei cittadini per moltissimi anni a venire. Che errore hanno commesso le amministrazioni che si sono succedute (dal 2008 in poi) a non “scoprire quegli altarini” e nel non chiamare i responsabili a rendere conto dei disastri che avevano fatto!

E che errore è stato fatto nell’aver sprecato quest’ultima consiliatura per fare definitivamente chiarezza, per fare pulizia e per voltare pagina! Cerchiamo di superare cotanta amarezza ricorrendo a qualche buona notizia. L’AMBC segnala nuovamente- anche in ricordo di Marco Pannella, a  5 anni dalla sua scomparsa-  che Radio Radicale ha messo in rete l’archivio dei 102 taccuini di lavoro e delle altre carte, migliaia, di Massimo Bordin http://bordin.archivio.radioradicale.it/.  E a questa segnalazione ne aggiungiamo un’altra relativa all’archivio personale di Alexander Langer, che è stato negli stessi giorni posto sotto la tutela della Soprintendenza ai beni culturali della Provincia autonoma di Bolzano. L’archivio, che copre l’intero arco della vita di Alex, 1946-1995, sarà gestito e promosso insieme dalla Fondazione Langer di Bolzano, che dal 1999 l’ha raccolto e inventariato, dall’Archivio provinciale, e dalla Fondazione Museo Storico del Trentino https://alexanderlanger.org/. Passate, se vi va, un po’ di tempo tra le carte di Massimo Bordin e Alex Langer, due dei riferimenti irrinunciabili di alcuni amici che animano attualmente l’AMBC”.