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Napoli – Il Comune di Napoli, attraverso il COAG- coordinamento operativo accoglienza e decoro, si è dotato di un’organizzazione che da anni svolge costante attività di supporto e tutela per le persone senza fissa dimora, monitorando, assistendo e accompagnando l’utenza in percorsi di fuoriuscita dalle situazioni di disagio.

Tale coordinamento, di cui fanno parte l’UOTESM della Polizia Locale Di Napoli, il Servizio Politiche di Inclusione Sociale e Nuove Cittadinanze, l’Unità di Strada, l’Asia e la Napoli Servizi, ogni giorno grazie al lavoro coordinato, sinergico e condiviso messo in campo, interviene in modo partecipato sul tema annoso e complesso delle persone senza fissa dimora che abitano la nostra città. 

Grazie a questo contributo, costantemente si persegue l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di queste persone, cercando di creare un virtuoso circuito interistituzionale di cura che non prescinda anche da un’attenta valutazione dell’impatto sul territorio delle dinamiche relative alla gestione della fragilità.
Attività di supporto e tutela, nonché di cura e miglioramento delle condizioni dei luoghi in cui le persone senza fissa dimora stazionano abitualmente, convogliando gli sforzi di tutti nella medesima direzione in favore di azioni capillari, diffuse e aggregate, riguardano le seguenti zone: Galleria Umberto e zona Spalti/San Carlo; Portici di Via Morelli; Zona Museo/ Duomo di Napoli; Galleria Principe – Piazza Cavour. 
Interventi quotidiani riguardano poi tutta la città.
Attraverso il centro di prima accoglienza di via de Blasiis e i centri di accoglienza notturna della Sanità nonché il centro diurno con i punti doccia di via Bernardo Tanucci, il Comune mette a disposizione 275 posti per l’ospitalità dei più fragili.

“Un’attività quotidiana e costante- dichiarano gli assessori Alessandra Clemente e Giovanni Pagano- per la quale ringraziamo gli infaticabili lavoratori coinvolti.
Consci che tanto c’è ancora da  fare e che faremo.”