Posted on

Napoli – “Sono orgogliosa di aver potuto dare, nel mio ruolo di coordinatrice della campagna elettorale, un contributo importante all’elezione di un uomo di grandissimo valore come Gaetano Manfredi. Oggi il Movimento 5 Stelle è al governo della città di Napoli e profonderemo tutte le energie che serviranno per cambiare le cose, non soltanto per fare proposte e denunce, come è stato fino ad oggi. Abbiamo il dovere di risollevare una città che non è stata solo malgovernata, ma che è stata abbandonata per anni”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale M5S Valeria Ciarambino, intervenuta questa mattina alla trasmissione MattinaLive in onda su Canale 8.

“L’alleanza a Napoli con le altre forze progressiste e civiche – ha aggiunto Ciarambino – è servita ad alzare l’asticella della qualità della politica ed è stata resa possibile perché si sono create le condizioni per lavorare a un grande progetto condiviso. Sono i progetti a rendere possibili le alleanze, che siamo pronti a ripetere laddove se ne ricreeranno le condizioni”. Sui risultati alle ultime amministrative, la vicepresidente del Consiglio regionale ha sottolineato che “il Movimento 5 Stelle ha vissuto mesi di grandi difficoltà e adesso ci stiamo dando una nuova organizzazione, che vede alla testa Giuseppe Conte, ovvero il presidente del Consiglio più amato degli ultimi trent’anni. Un progetto che ha bisogno di tempo. Dobbiamo ripartire soprattutto da un lavoro di radicamento sul territorio, parlando con le persone, ascoltandole e facendoci portavoce delle loro istanze”. Sulla composizione della futura giunta, Ciarambino ha ricordato che “Manfredi ci ha sempre ripetuto che vuole persone di spessore e competenza, perché ereditiamo una città in condizioni disastrose, basti pensare ai tre miliardi di euro di debito. Persone di competenza, ma anche di grande amore per Napoli, per farla ripartire e restituirle tutto quello che le è stato tolto in questi anni. Sulla scelta dei nomi Gaetano Manfredi è il garante ed è a lui che spetta l’ultima parola”.