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Napoli – Continuano in tutta la città le operazioni di rimozione di “altarini” installati abusivamente per ricordare persone o eventi riconducibili alla criminalità organizzata. In questi giorni si sta lavorando, con gli operatori di Napoli Servizi, con il supporto della Polizia Municipale e della Polizia di Stato, in particolare nelle zone di San Pietro a Patierno, San Giovanni a Teduccio, Posillipo, Pendino e Montecalvario. Si prosegue quindi su quanto programmato nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’area metropolitana dello scorso 4 marzo, con il Prefetto di Napoli, Marco Valentini, i vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, della Procura della Repubblica presso il Tribunale e della Procura generale presso la Corte d’Appello, e in relazione a quanto definito a livello operativo nel successivo tavolo tecnico di coordinamento tenuto in Questura alla presenza di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale.

Lo rende noto l’assessorato alla sicurezza urbana e Polizia locale retto da Alessandra Clemente  
“Questi altarini rappresentano uno dei tanti simboli dell’arroganza imposta da chi si vuole credere più forte o più furbo sul bene comune. Il nostro lavoro – dichiara l’Assessore Alessandra Clemente – non termina oggi, poiché oltre la rimozione di altarini e scritte anche in altri luoghi della città, interverremo nelle stesse zone interessate oggi dalla rimozione, sulla luce che manca, il marciapiede dissestato, il paletto abusivo al fine di far sentire vicina la presenza della istituzioni, così come lo scorso giorno, attraverso la rimozione di paletti abusivi, in vico sedil Capuano, vico divenuto noto per il murale di Luigi Caiafa.Piccole azioni di ripristino della legalità ma anche di sicurezza e bellezza.”