Contrasto TV

                       
   

Napoli, ‘Partita della Legalità’: la cooperativa Luigi Del Prete ricorda Lino Romano

Napoli – Lacrime, tanta commozione e quel ricordo che non svanirà mai. Nella villa comunale ‘Parco Taglia’ di Cardito un ulivo ricorderà per sempre Lino Romano, 30enne che il 15 ottobre 2012 fu assassinato per sbaglio.

In memoria di questa giovane vittima della criminalità organizzata è stata organizzata dalla Cooperativa ‘Luigi Del Prete’ una ‘Partita del cuore’ che ha avuto come scopo quello di ricordare anche la passione di Lino per il calcio. Sono passati 6 anni e mezzo da quel terribile 15 ottobre del 2012, quando Lino fu freddato da 14 colpi di pistola, per un tragico scambio di persona. Il giovane, dopo avere trascorso una serata con la fidanzata, scende perché lo aspettavano gli amici per giocare una partita di calcetto. Per una tragica fatalità, nello steso palazzo si trovava Domenico Gargiulo, il vero obiettivo di quel raid. Da quel momento anche la famiglia ha voluto ricordare “quel suo magnifico sorriso”. Il nuovo ulivo che è stato messo a dimora nella villa comunale e il pallone da calcio regalato alla sorella di Lino Romano hanno concluso una giornata che arriva dopo quella della “settimana scorsa, un confronto con i ragazzi del liceo artistico, alla quale ha partecipato anche Maria Luisa Iavarone, mamma di Arturo, un ragazzo vittima di bullismo – ha detto Anna Del Prete, presidente della Cooperativa ‘Luigi Del Prete’ -. Insieme a noi Ciro Corona dell’associazione ‘Resistenza’. Un incontro nel quale si è parlato delle diverse violenze che alcuni ragazzi sono costretti a ricevere. La partita della legalità dedicata a Lino Romano invece vuole ricordare un ragazzo che a quella partita non ci è mai arrivato. Belle emozioni, e una commozione che non va via nel ricordo di una giovane vita stroncata, per un errore, troppo in fretta”.

La Cooperativa ‘Luigi Del Prete’ ospita dei ragazzi che hanno avuto problemi con la giustizia ma “quello che facciamo ogni giorno – continua Del Prete – è dare la possibilità a tanti giovani di avere una seconda chance. C’è bisogno di fare ‘sistema’ per portare avanti una strada diversa, questi ragazzi hanno bisogno di una alternativa. C’è bisogno di formazione ma soprattutto di lavoro. Anche lo Stato deve fare qualcosa in più, anche per vincere, in primis, i pregiudizi. Serve lavorare per costruire un futuro migliore per questa terra, che ha ancora tanto da donare”.

Articoli correlati