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Napoli – Stamattina gli agenti della Divisione Anticrimine – sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Questura di Napoli hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni, emesso dal Tribunale di Napoli su proposta del Questore di Napoli, nei confronti di un 45enne pluripregiudicato.

L’ uomo, da tempo legato ad una nota famiglia camorristica di San Giovanni A Teduccio, si è specializzato nelle frodi fiscali di prodotti petroliferi esenti da IVA che, apparentemente destinati all’esportazione, erano in realtà venduti in Italia attraverso fatture per operazioni inesistenti emesse da società “cartiere” create ad hoc.

L’indagato, già colpito nel 2016 da una misura restrittiva in quanto promotore ed organizzatore di un’associazione tesa a sottrarre prodotti petroliferi al pagamento delle imposte, nel 2019 è stato altresì destinatario di un’ulteriore misura cautelare in quanto organizzatore di un gruppo strutturato che dal 2012 al 2015 aveva sottratto all’Erario IVA per molti milioni di euro; infine, oggi è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal#GIP del Tribunale di Napoli in quanto indagato per impiego di beni di provenienza illecita commesso per agevolare un’associazione di stampo camorristico, per emissione di fatture per operazioni inesistenti e per trasferimento fraudolento di valori.

L’odierno provvedimento di sequestro, che precede l’emissione della misura definitiva della confisca, ha avuto ad oggetto alcuni locali deposito nella zona di San Giovanni a Teduccio e tre società operanti nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi in Italia e all’estero, tutti risultati acquisiti attraverso l’impiego di denaro proveniente da attività illecite per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro.