Napoli, un milione di euro dal Fondo FAMI

Napoli – Il Comune di Napoli quest’anno ha partecipato per la prima volta- come capofila – agli avvisi del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione ( FAMI ) del Ministero degli Interni, con i quali si dà la possibilità agli Enti sia pubblici che privati di implementare i servizi rivolti all’integrazione dei cittadini migranti.

 

Il progetto “YALLA! Social Community Services” dell’Amministrazione comunale di Napoli è risultato vincitore, per un importo di circa un milione di euro, arrivando terzo nella graduatoria nazionale del bando.

Il Comune di Napoli attiverà una ridefinizione dei servizi offerti secondo la logica dei punti di accesso “One stop Shop”, rendendo disponibili competenze specifiche, procedure omogenee ed attivando una agenzia di mediazione socio linguistica centralizzata e tre punti territoriali localizzati nelle municipalità a più elevata densità di presenza di cittadini di paesi al di fuori della UE.

Nei punti di accesso la logica di approccio metterà al centro i bisogni della persona intercettando in modalità strutturata e sistemica non solo le competenze dell’ente locale ma anche le opportunità generate dalle reti territoriali.

Obiettivo generale della proposta è migliorare il livello di efficienza del sistema dei servizi socio assistenziali del Comune di Napoli nella risposta ai bisogni emergenti dei cittadini migranti, con particolare attenzione ai nuclei familiari con minori in disagio abitativo.

“ Il Comune ha voluto partecipare al bando ponendosi come capofila di una fitta rete di partenariato locale e candidandosi per i differenti ambiti di azione con altre due proposte progettuali. Mi auguro che questa prima conferma sia solo l’inizio per l’aggiudicazione anche delle altre progettazioni per cui ci siamo candidati. Sono convinta che l’attivazione di servizi integrati a tutela delle categorie sociali più svantaggiate possa essere una svolta strategica per il potenziamento dei servizi che l’Amministrazione sarà in grado di offrire alla città intera” ha dichiarato l’Assessora ai Diritti di Cittadinanza e alla Coesione Sociale, Laura Marmorale.