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Primo Piano – Tracollo della produzione, tassi d’occupazione da terzo mondo e ora anche l’ulteriore incremento del processo di spopolamento del Sud oggi certificato dall’Istat.

Invece di incontrare le “sardine”, il Ministro Provenzano e il Governo prendano atto del fatto che la  drammatica situazione del Mezzogiorno non si risolve con dissertazione accademiche o con photo opportunity, ma con interventi precisi e mirati. Al Sud serve una misura che rilanci l’edilizia, innanzitutto privata, a partire da un’azione di sistema sul versante della rigenerazione urbana.

Sostegni alle imprese del territorio per aiutarle a stare sul mercato attraverso una rete di infrastrutture materiali e immateriali e strumenti che ne favoriscano anche l’accesso al credito. Riduzione del costo del lavoro lordo in cambio di occupazione stabile. E investimenti sulla filiera agroalimentare per creare un unico asse che metta in rete produzione e trasformazione dei prodotti con l’attivita’ d’accoglienza nelle tante località turistiche e di cultura del Mezzogiorno. Insomma, ci vogliono cervello, cuore e portafoglio, non fotografie e mance”.