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Quarto, le associazioni del posto: “Un’amministrazione assente, un consiglio bloccato”

Quarto – In una nota inviata alla nostra redazione, #CoraggioQuarto, Italia in Comune, Protagonismo Sociale, Avanti Quarto, Liberi e Uguali, Quarto Bene Comune dichiarano: “L’estate è finita, la festa Patronale è passata, i fuochi d’artificio esplosi, forse per illuminare l’opacità di un’amministrazione, ancora spenta e assente.

Quattro mesi per produrre solo una decina di patrocini gratuiti, qualcuno prodotto e proposto tra le mura amiche, e nulla più. Si dovrebbe discutere di questo e di altro ancora, nelle sedi preposte a farlo, soprattutto della programmazione, quella reale. Forse per questa Amministrazione non è il caso di agire in questo modo: appena due consigli comunali, di cui uno d’ obbligo per scadenze amministrative, e neanche l’ombra di una prossima convocazione. Tante richieste ed interrogazioni, a cui gli stessi amministratori dovrebbero rispondere, non a noi ma ai cittadini, restano in sospeso, ma neanche questo viene concesso. Manca ancora la carica istituzionale del Presidente del Consiglio, nonché le commissioni consiliari. Speriamo non sia la conseguenza di problemi interni nell’attuale maggioranza, perché chi è stato deputato a rappresentare i cittadini nella pubblica Assise, non può e non deve permettersi di restare fermo al palo.I disagi sono tanti: cumuli di rifiuti abbandonati fuori le scuole, sui marciapiedi, nei punti più impensabili, aiuole che diventano foreste, lavori di ordinaria manutenzione realizzati senza sapere come e da chi, ne’ tanto meno quali fondi siano stati utilizzati. L’amministrazione precedente ottenne 4 milioni di finanziamenti per le scuole, ora però non riusciamo a sapere come e se stiano utilizzando l’anticipazione del 20 % di questi fondi, già giunto nelle casse comunali.

Fuori dalle scuole spariti anche i vigili urbani, un aiuto che sempre la nostra amministrazione aveva implementato con l’assunzione di nuovi vigili stagionali, ma anche questo è stato bloccato. A questa carenza, ormai strutturale dell’ente,si annulla di fatto l’assunzione di vigili stagionali, senza assumersene la responsabilità, chiedendo un infondato parere al ministero, così sgravandosi di ogni responsabilità, andando a precludere la possibilità di un provvisorio sbocco lavorativo a circa 30 giovani e alla città per poter contare su forze nuove volte alla tutela e alla sicurezza. A questo non abbiamo altra risposta oltre quella che, questa amministrazione, pur di non dare proseguo a quanto fatto dalla precedente amministrazione, e proseguito dai commissari, è disposta a tagliare speranze, non solo a chi vince concorsi, ma all’intera cittadinanza.”

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