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Quarto – Così Rosa Capuozzo: “Due anni fa una città intera scese in strada per protestare contro l’installazione dell’antenna 5G in via Cocci, a Quarto.

Pochi giorni dopo una sentenza del TAR ordina al comune la rimozione immediata dell’impianto,  al fine di proteggere i singoli cittadini dagli effetti negativi sulla salute che possano derivare  dai campi elettromagnetici.
Ne ha fatto seguito una denuncia al sindaco, massimo rappresentante della sicurezza sanitaria della città, da parte dei residenti dello stabile di via Cocci sul quale è ubicata l’antenna.

Nella sentenza del Tribunale leggiamo che il sindaco debba ordinare, con effetto immediato, la sospensione  dell’impianto di via Cocci  gestito da Wind Tre, ordinando alla società di cessare ogni attività di emissione con effetto immediato, a tutela della salute pubblica e nel rispetto della normativa nazionale e locale in materia di impianti radioelettrici.

Oggi stiamo ancora qui,  a chiederci con quale autorità, o meglio con quale indifferenza e menefreghismo, l’amministrazione in carica permette che l’antenna 5G continui la sua esistenza. 
Con quale “coraggio e spavalderia il vicesindaco, nonché assessore all’ambiente , permetta, come abbiamo letto da più parti, il rischio alla salute, non solo dei residenti di via Cocci, ma quella dell’intera cittadinanza.
Il silenzio ed il disinteresse del sindaco è preoccupante. Il  Sindaco deve tutelare la salute dei suoi cittadini prima di tutto”.