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Roma, Gruppo Forza Italia presenta interpellanza al Ministero della Difesa

Roma –  L’onorevole Paolo Russo, nella mattinata di lunedì 1° luglio 2019, ha presentato l’interpellanza 2/00438, durante la seduta numero 200, posta all’attenzione del Ministero della Difesa.

Cofirmatari dell’atto ufficiale, diversi deputati di “Forza Italia – Berlusconi Presidente”: Roberto Novelli, Antonio Palmieri, Antonio Pentangelo, Guido Germano Pettarin, Pietro Pittalis, Gianfranco Rotondi, Daniela Ruffino, Maria Tripodi, Antonia Marta Fascina, Roberto Bagnasco, Michaela Biancofiore, Maurizio Felice D’Ettore, Vincenzo Fasano, Carlo Fattuzzo, Marzia Ferraioli, Fucsia Nissoli Fitzgerald, Vincenza labriola, Erica Mazzetti, Giorgio Mulè ed Osvaldo Napoli.

Nel testo viene sottolineato, in premessa, il provvedimento di sospensione dell’efficacia della direttiva che disciplinava per il personale delle Forze armate le situazioni di “eccesso ponderale”. Un’iniziativa scaturita dal confronto con gli organi costitutivi del sindacato “Libera Rappresentanza dei Militari” preoccupati per le possibili conseguenze a danno dei militari.  Per effetti di tale direttiva – si legge – “sono insorti effetti distorsivi, tra i quali, la reale possibilità che il personale in notevole sovrappeso possa perdere l’idoneità al servizio, con la conseguente perdita dello status di militare e – nei casi più gravi – anche del posto di lavoro”. “Sembrerebbe che l’obiettivo già dichiarato dal Ministro sia quello di arrivare all’emanazione, da parte dello Stato maggiore della Difesa, di una normativa unica che possa indicare alle singole Forze armate i criteri da seguire per l’emanazione delle singole circolari – si legge nell’atto -. Il tema dell’eccesso ponderale è tutt’oggi fermo, considerato che le singole circolari non sono state ancora emanate”.

Alla condizione attuale, ci tengono a rimarcare i componenti della Camera, “si aggiunge che lo Stato Maggiore dell’Esercito, il 28 marzo 2019, avrebbe emanato l’ennesima circolare (protocollo M_DE24363 REG209 0027337) in merito alle procedure da adottare nella formulazione di decisioni sanitarie e giudizi medico-legali in tema di assenza dal servizio per malattia e di valutazione della idoneità al servizio militare per il personale delle forze armate. Secondo quanto riportato nella circolare del comando sanità e veterinaria (reparto sanità) il giudizio di idoneità al servizio militare incondizionato si formula in presenza di condizioni psicofisiche che consentono di prestare servizio, sia in Patria sia fuori area, in assenza di infermità o in presenza di infermità compatibili con l’incarico ricoperto dal militare, tenendo conto dell’età, della categoria e del grado. Da un monitoraggio effettuato è stato rilevato un incremento nel giudizio di «temporanea contro indicazione/inabilità all’effettuazione delle prove fisiche di efficienza operativa». Alla luce di questi elementi se il militare non è idoneo al servizio militare incondizionato nei casi di dubbia idoneità viene inviato immediatamente dal dirigente del servizio sanitario al giudizio del collegio medico. Aad avviso degli interpellanti, lo scenario appena delineato suscita evidenti perplessità, poiché non si comprende se la circolare emanata dal comando sanità e veterinaria sia una conseguenza diretta della sospensione della circolare sul congedo per obesità, ma soprattutto su quali basi normative sia stata effettivamente redatta. Alla luce di quanto appena rilevato i militari sottoposti ai controlli appena citati non solo rischiano il congedo, ma subiscono altresì gravi danni economici considerato che superati 45 giorni di convalescenza il militare transita in posizione di aspettativa e dopo 90 giorni in forza potenziale. In questo modo il militare subisce una decurtazione dello stipendio senza gravi patologie. ma sulla base di una correlazione di interpretazioni mediche sanitarie e lunghe attese per visite specialistiche che portano di fatto il militare verso il congedo”.

Gli interpellanti sostengano sia necessario contemperare la garanzia di forma fisica e di esercizio fisico per il personale militare “con l’esigenza di salvaguardare tutto il personale militare, in particolar modo, quei «veterani» che con più di venti anni di servizio rappresentano a tutti gli effetti un valore per il Corpo militare”.

L’onorevole Russo e cofirmatari si chiedono se “il Ministro non ritenga opportuno adottare iniziative per procedere alla sospensione della circolare trasmessa ai dirigenti del servizio sanitario il 28 marzo 2019 citata in premessa – , sulla base di quanto già stabilito in merito alla circolare relativa all’eccesso ponderale, al fine di sottoporre tutto il personale delle Forze armate alle medesime misure in linea con i principi indicati in più occasioni dal Ministro della difesa”. L’interrogativo riguarda anche “se il Ministro sia a conoscenza del numero dei militari, suddivisi per categoria, sottoposti a lunghi periodi di convalescenza dal 2011 al 2019, al fine di verificare l’eventuale danno erariale per aver posto a riposo coatto e per lunghi periodi il personale militare in assenza di gravi patologie. Se, inoltre, sia conoscenza di quanti militari attualmente si trovino in convalescenza per eccesso ponderale e se il Ministro non ritenga necessario fornire gli opportuni chiarimenti in merito all’applicabilità delle direttive citate in premessa e se e come le stesse possano conciliarsi con la normativa attualmente in vigore in materia di diritti universali dell’uomo e di tutela della salute della persona”.

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