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Salerno – E’ un anno che il Covid19 miete vittime, non solo tra le persone, ma anche nel commercio, ma non quello delle multinazionali, che non hanno avuto crisi, ma dei piccoli commercianti, con i tanti negozi chiusi, l’anima della nostra cara Italia, quelli che si svegliano la mattina per andare a lavorare, per portare il pane a casa, quelli delle partite iva, che pagano le tasse.

Si è svolto a Salerno un corteo, che è partito davanti al Comune di Salerno, per poi sfilare tra le strade del centro storico, per arrivare in Piazza Portanova e Corso Vittorio Emanuele, con a capo i rappresentanti delle categorie, che maggiormente hanno subito la crisi, ristoratori, bar, sale scommesse, artigiani e palestre, per rivendicare i loro diritti per sopravivvere, per tornare a lavorare.

Lo slogan che gridavano a gran voce, i dimostranti, rivolto al Presidente della Regione Campania, era: “De Luca, noi vogliamo lavorare. Tu quando inizi?”, seguito da “Libertà, libertà”, implorazione che sta contrassegnando le ribellioni nelle maggiori piazze italiane.

La manifestazione, la quale hanno partecipato più di 200 persone, si è svolta senza intoppo di ordine pubblico. Gli organizzatori stanno valutando altre iniziative utili, per far far sentire la loro voce.