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Salerno – Nell’ambito della manifestazione “Un’estate al parco”, l’arena Mercatello ospiterà giovedì 26 Agosto alle ore 21:00 lo storico gruppo di teatro penitenziario, la compagnia teatrale “Stabile Assai” che metterà in scena lo spettacolo teatrale “Anime Prigioniere”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale di Salerno, sarà sostenuta dall’Assessorato alla Cultura dell’Amministrazione comunale di Salerno, e attivata dal locale Comitato Provinciale AICS.

L’Associazione Italiana Cultura e Sport presieduta dall’Onorevole Bruno Molea, da sempre sostiene l’attività artistica della più antica compagnia di teatro penitenziario italiano, che in oltre 40 anni di attività ha vinto due volte il premio Troisi, si è esibita in luoghi sacri della politica italiana come la sala della Regina della Camera dei Deputati e presso il Campidoglio, sede dell’Amministrazione comunale di Roma.

Nel 2014 la Compagnia è stata insignita di una medaglia d’oro per il valore sociale dell’attività artistica da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Lo spettacolo fortemente voluto dal Presidente Provinciale AICS, Marco De Luca, è stato scritto ed è diretto da Antonio Turco, Responsabile Nazionale del settore della promozione sociale dell’AICS. La compagnia è formata da un detenuto semi-libero e da alcuni ex detenuti che con il tempo hanno scelto la strada dell’arte e della cultura come principale forma del proprio recupero sociale.

Spicca tra gli altri la figura del detenuto ergastolano, Cosimo Rega, di origine salernitana e protagonista del film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani con cui ha vinto l’Orso d’oro di Berlino nel 2011. Gli altri attori in scena saranno Daniele Arzenta, Angelo Calabria e l’attore professionista Arcangelo Iannace.

Tra i musicisti che accompagnano da sempre le fasi teatrali, si evidenzia la presenza del batterista Lucio Turco, uno dei più noti drummers italiani, forte delle esperienze con musicisti di carico internazionale come Steve Grossman, Sal Nistico, Danilo Rea, Flavio Boltro, Romano Mussolini e molti altri.

La trama della rappresentazione è incentrata sulla denuncia del deprecabile fenomeno della “violenza di genere”, attraverso una riflessione commossa e partecipe da parte di persone che conoscono bene il valore del dolore inflitte alle vittime di violenza.