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Salerno – Si sono concluse nel pomeriggio del 1 aprile, i riconoscimenti dei 32 migranti giunti nella tarda giornata del 31 marzo nel porto di Salerno, a bordo della nave cargo “Rachel Borchard”.

Durante le operazioni di controllo è apparso, a gli occhi dei soccorritori, che quattro dei trentadue migranti riportavano ferite leggere.

La nave che ha soccorso i naufraghi, battente bandiera dalle Isole Marshall, proveniva dal porto di Nemport, in Turchia.

Il comandante ha dichiarato di aver iniziato la procedura di salvataggio in acque greche, trovandosi d’inanzi un gommone all’avaria, con i 32 migranti a bordo. 

Gli inquirenti non hanno ancora capito da quale porto sia partito il gommone, e che quando è stato lanciato l’allarme di salvataggio, lo scafista già aveva provveduto ad allontanarsi, facendo perdere le sue traccie. 

I fuggitivi arrivano, per la quasi totalità, da Paesi dell’area asiatica (curdi, iracheni e afgani), l’unica eccezione per due bielorussi. 

Durante il riconoscimento otto persone, hanno asserito di essere minorenni, e sono stati presi in consegna dai Servizi Sociali del Comune di Salerno, il resto dei migranti, tranne un uomo di circa 50 anni, sono tutti giovani, di età tra 18 e 25 anni, verosimilmente studenti.

Gli immigrati, come da protocollo, sono stati sottoposti a tampone molecolare, dando per tutti esito negativo.

Tutti i maggiorenni sono stati consegnati in un centro di accoglienza temporanea di Eboli, è dovranno osservare il periodo di quarantena indicato dalle norme anti-Covid.

Il tutto è stato raccordato dalla Prefettura e Questura, con l’ausilio delle Polizia di Stato e di Frontiera, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto. 
Il controllo sanitario è stato gestito dai responsabili della Sanità marittima, i quali hanno provveduto ad esaminare lo stato di salute dei migranti e dell’equipaggio, all’Asl di Salerno, alla Croce Rossa e ai volontari della protezione civile.