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Salerno – Marco de Luca, Presidente provinciale dell’Aics Salerno, ha incontrato il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, per presentare il progetto nazionale “Sport siamo noi”, creato dai quattro Enti di promozione sportiva, Acsi, Aics, Csen e Libertas, e finanziato da Sport Salute, per l’annualità 2020/21.

L’incontro è servito anche per coordinare le attività nei comuni di Siano e San Valentino Torio, dove si svolgeranno le attività sportive dell’evento organizzate dall’AICS Comitato Provinciale di Salerno.

L’impegno del Presidente Provinciale dell’Aics, Marco de Luca, sarà quello di dare vita ad una cabina di regia organizzativa per creare la sinergia tra le istituzioni e le associazioni coinvolte sui territori e la popolazione, in modo da promuovere attività ed eventi sportivi ma anche giornate culturali e ambientali.

Per entrare nello specifico del progetto ne parliamo con Marco de Luca.

– Presidente, ci può illustrare nei dettagli l’iniziativa, come nasce questa idea?

– Questo progetto nasce dalla sinergia con Sport e Salute e 4 Enti di promozione sportiva, Acsi, Aics, Csen e Libertas, i quali supporteranno le amministrazioni comunali a organizzare attività costanti e continuative, di sport di base per tutti. 

– Qual’è l’obbiettivo della manifestazione?

– Obiettivo generale è quello di diffondere l’attività e l’esercizio fisico come volano di promozione della Coesione Sociale della comunità, dei sani e corretti stili di vita, l’inclusione e la socializzazione a famiglie che si trovano in difficoltà.

– A chi si rivolge?

– A un target ben specifico, ai bambini dai 6 ai 14 anni e loro famiglie. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani e alle famiglie con fragilità (socio economiche e inserite nel circuito della povertà educativa). Il suo obiettivo strategico e quello di costruire e potenziare le Reti Territoriali tra i Comuni aderenti al progetto e le associazioni, e gli esperti del territorio: attraverso kit di attrezzature, sviluppo di conoscenze e competenze, sperimentazione di prassi, e creazione di sinergie per il futuro. I minori praticheranno lo sport attraverso 18 attività fisiche, per le strade, le piazze, nelle aree pubbliche e nei piccoli impianti sportivi. Saranno coinvolte anche le famiglie, con attività integrate, quali, attività fisica integrata, iniziative culturali e ambientali nelle aree pubbliche.

– Sarà solo sport, o anche altro? 

– Si rivolgerà anche alla formazione dei tecnici sportivi, è all’organizzazione e realizzazione del Festival dello sport.

– Ci spieghi meglio cosa consiste il Festival dello Sport

– Saranno coinvolti i minori nelle attività motorie potranno inoltre essere selezionati per accedere ad una fase nazionale. Il progetto ha una impostazione multidisciplinare, pertanto in ogni Comune sarà possibile per i bambini e le famiglie coinvolti sperimentare percorsi di accesso ad almeno 3 discipline sportive. La fase nazionale sarà invece organizzata in modo tale da presentare percorsi motori omogenei per tutti e rappresenterà per le delegazioni di bambini di ogni Comune partecipante e i loro accompagnatori, un vero e proprio Festival dello sport che prevederà anche momenti dedicati alla cultura e all’ambiente.

– Ci dai un po’ di numeri, chi sarà coinvolto nell’evento?

– Oltre i bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni e le loro famiglie, residenti nei Comuni sotto i 10mila abitanti, 158 Comuni coinvolti in tutta Italia, 948 manager e collaboratori sportivi, 540 associazioni sportive coinvolte, per un totale di 40mila destinatari.

– Quando inizia l’evento?

Al momento stiamo lavorando per creare la rete tra le istituzioni e i territori, l’inizio prevediamo nei masi di maggio o di giugno, prima sarà difficile. Ovviamente tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle norme nazionali e regionali in materia di contrasto e prevenzione da Covid-19

Allora non ci resta che aspettare l’inizio di questo interessantissimo evento.