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Sant’Anastasia – Un’idea/progetto per rendere fattibile la vaccinazione anti Covid-19 in poco tempo di buona parte della cittadinanza ci è pervenuta da parte del dott. Luigi Armogida, già Commissario Straordinario di Sant’Anastasia, e dell’Ing. Luigi Coppola, già Responsabile dei Lavori Pubblici del Comune di Sant’Anastasia.

La proposta di progetto, articolata in più punti, parte dall’esperienza maturata in Italia con le consultazioni elettorali, che in due giorni permettono a milioni di cittadini di esprimere il voto presso i seggi. Di qui l’idea, elaborata e proposta dai due autori, di prendere a modello l’intera organizzazione delle elezioni e nei luoghi deputati a seggi elettorali organizzare dei seggi vaccinali, con infermieri e medici, personale comunale, forze dell’ordine, ditte deputate alla sanificazione…

In pratica i cittadini iscritti nelle liste elettorali, secondo un calendario da stabilire, si recherebbero presso il seggio, ove solitamente si recano per esprimere il voto, e riceverebbero la vaccinazione.

“Se è vero, – scrivono Armogida e Coppola nella loro proposta progettuale – come affermato dal Commissario, che nei prossimi mesi saremo inondati da milioni e milioni di vaccini, bisogna approntare, come per le elezioni, i plessi scolastici da destinare a sedi per le vaccinazioni; in questo modo potranno essere vaccinati 30 milioni di cittadini in pochi giorni: lo stesso numero di persone che durante le elezioni in soli due giorni si reca a votare.

Non esiste sul territorio una rete logistica più capillare di quella elettorale ed oltretutto i plessi scolastici individuati come seggi elettorali sono presenti in ogni paesino anche quello più sperduto….. I Sindaci, Autorità sanitarie locali, certamente sono in grado in modo autonomo con la propria struttura comunale di reperire le risorse umane (anche su base volontaria) e logistiche per svolgere in modo capillare, in tre-sette giorni la vaccinazione di massa dei propri concittadini. Sarà sufficiente un minimo di supporto da parte della Prefettura oltre naturalmente la fornitura dei vaccini da parte dell’organizzazione militare…… Ciò è possibile utilizzando la possente e collaudata macchina elettorale del Ministero dell’Interno, opportunamente adeguata alla esigenza vaccinale.

Gli altri centri vaccinali già esistenti sul territorio, provvederanno a vaccinare i ragazzi minorenni non compresi negli elenchi elettorali”.