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Campania – “Anche su un argomento di estrema importanza e gravità, come quello del ritorno a scuola in sicurezza, De Luca getta frasi a caso, senza pensare alle conseguenze delle sue uscite leggere e infelici.

Parlando del prossimo anno scolastico, ormai alle porte, il governatore ha detto che per assicurare la didattica in presenza alle elementari e alle medie, gli studenti dovranno sottoporsi a tampone salivare da effettuare ‘anche in famiglia’, vale a dire privatamente. Un tampone salivare ha la durata di 48 ore (quindi gli studenti dovrebbero ripeterlo tre volte a settimana), e costa in media 8 euro, ciò significa che per un unico ragazzo da mandare in aula, il bilancio di una famiglia campana sarà gravato di altri 24 euro ogni sette giorni, circa 100 euro al mese. Soldi da sborsare per i nuclei familiari, che si aggiungono alle spese per mascherine e disinfettanti.

È impensabile che nella nostra regione si debba pagare per l’istruzione, ricordiamo a De Luca che la scuola (e nel caso specifico quella dell’obbligo) aperta a tutti e gratuita, è un diritto ancora riconosciuto dalla Costituzione. La Regione Campania si faccia carico delle spese per i tamponi, alla sicurezza nelle aule devono provvedere le istituzioni, non può gravare sulla pelle dei cittadini, per di più in un territorio che già lo scorso anno ha pagato, a causa delle inefficienze gestionali di Palazzo Santa Lucia, lo scotto più pesante in Italia, per quanto riguarda la didattica in presenza”. Lo afferma Severino Nappi, consigliere regionale della Lega e coordinatore della lista Prima Napoli.