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Sequestrata azienda bufalina in Villa Literno e lavorazione di marmi in Casaluce

 Villa Literno – I Carabinieri del N.O.E. di Caserta nell’ambito di servizi finalizzati al contrasto degli illeciti ambientali, alla salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione dei roghi tossici, hanno posto in essere una serie di attività preventive e repressive che permettevano di:

21.03.2018: Al termine di protratta attività ispettiva condotta nell’agro del comune di Villa Literno, veniva accertata la reiterata illecita gestione degli effluenti zootecnici di una azienda bufalina operante in quel centro, che tracimando dai siti di stoccaggio preposti,  invadevano i terreni agricoli circostanti provocando danni alle culture e pericolo per le falde acquifere superficiali.

L’intera azienda costituita da terreni agricoli per una estensione di circa 60.000 mq., 83 capi bufalini muniti di marchio auricolare e bolo ruminale elettronico e tutti i cespiti aziendali, per un valore di oltre mezzo milione di euro, così come disposto dall’A.G., veniva sottoposta a sequestro.

22.03.2016: Nel comune di San Nicola la Strada in via Vincenzo Monti, area compresa nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, individuavano il luogo di origine di una densa coltre di fumo nero in un’area recintata, risultata essere la sede operativa di una società specializzata nel settore dell’installazione e manutenzione di macchinari per cantieri edili.

Sul posto, i militari accertavano l’illecita combustione in atto di circa 2 mc. di rifiuti speciali anche pericolosi, costituiti prevalentemente da imballaggi in plastica e metallo contenenti solventi e vernici, ingombranti in legno ed altri rifiuti plastici che sprigionavano in aria denso fumo nero, rendendola praticamente irrespirabile in un raggio di decine di metri.

L’immediato intervento dei militari del N.O.E., permetteva di domare le fiamme mediante gli impianti antincendio della ditta ed individuare il materiale autore del rogo doloso, identificato in uno degli operai della società.

L’uomo veniva tratto in arresto per il reato p.p dall’art. 256 bis del Testo Unico Ambientale e sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa di essere processato con rito direttissimo presso il Tribunale di Santa Maria C.V., mentre l’area e i rifiuti combusti venivano sottoposti a sequestro.

Essendo state rilevate responsabilità omissive per difetto di vigilanza in capo al legale rappresentante della ditta, anch’egli è stato deferito in stato di libertà alla competente A.G..

22.03.2018: Nel comune di Casaluce veniva ispezionata un’attività dedita alla lavorazione dei marmi. Le operazioni permettevano di accertare che l’attività veniva svolta in un opificio industriale in assenza delle previste autorizzazioni per le emissioni in atmosfera. Pertanto il legale rappresentante della società veniva deferito in stato di libertà all’A.G. per il reato p.p dall’art. 279 del D.Lgvo 152/06 e l’intera azienda sottoposta a sequestro.

 

Il panorama delle operazioni condotte dai Carabinieri del N.O.E. di Caserta, tendono ad indirizzare le attività preventive e repressive in tutti i settori di competenza a tutela dell’integrità dell’ambiente e della salute dei cittadini, inconsapevoli spettatori degli scempi ambientali perpetrati in Terra dei Fuochi, ove, il fenomeno dell’illecito ambientale è alimentato anche dalla logica del maggior profitto a discapito della legale gestione e smaltimento dei rifiuti nelle varie tipologie.

 

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