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Primo Piano – Dichiarazioni di Pasquale Montesano “segretario generale aggiunto OSAPP “

Come previsto la seconda ondata dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del virus COVID-19 sta mettendo a dura prova l’intero paese e in particolar modo anche la regione Puglia con un escalation di contagi senza precedenti. Inevitabilmente riemergono i problemi organizzativi e igienico-sanitari che la pandemia aveva già messo a nudo nei mesi precedenti. In questo scenario, ogni giorno più preoccupante, non possono passare inosservate alla scrivente OO.SS. le proteste che quotidianamente si sollevano dai poliziotti penitenziari Pugliesi in ordine alla mancata attuazione  degli screening sanitari finalizzati ad accertare eventuali positività al virus, nonostante diversi casi di contagi del quale si registrano penose anomalie tra le ASL territorialmente competenti per le inottemperanze in tema di relazione tra le Parti nella gestione dell’emergenza e gli effetti del COVID 19 per gli screening a tutto il  Personale , in particolare l’ASL di Taranto .

Continua “Montesano”oltre alla carenza di indicazioni sanitarie non possiamo mancare di rimarcare le anomale procedure di distribuzione delle previste forniture dei cosiddetti D.P.I. chenon  adeguata sia nella quantità che nella qualità, creando ulteriori difficoltà al personale di Polizia Penitenziaria, nello svolgimento del proprio lavoro e  di tutti gli operatori che ormai non si sente tutelato dal punto di vista sanitario, soprattutto in considerazione del fatto che eventuali contagi non monitorati potrebbero estendersi ai propri congiunti per un inaccettabile inerzia degli organi competenti a tutelare la salute dei lavoratori, nello specifico l’amministrazione penitenziaria e le autorità sanitarie.

quanto rappresentato e tenuto conto della rapida crescita dei contagi, non puo mancare  l’intensificare la sorveglianza sanitaria nei confronti di tutto il personale dipendente dell’amministrazione penitenziaria negli istituti e servizi della Regione attraverso un più ampio screening e un monitoraggio costante e sistematico dello stato di salute con l’effettuazione dei tamponi rino-faringei previsti dalla normativa vigente in materia sanitaria , la corretta distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e l’idonea sanificazione dei luoghi di lavoro come da  direttive previste dall’O.M.S. e dal DPCM in materia di attuazione dei protocolli per la prevenzione del contagio necessaria per combattere questo  nemico invisibile che serpeggia a ritmo estremamente pericoloso  nelle nostre carceri, e in tutte le strutture e servizi dell’amministrazione penitenziaria della Regione Puglia .

Conclude “Montesano”proprio nei giorno scorsi abbiamo inviato una nota al governatore della Puglia on.le Emiliano e a tutte le componenti dell’ASL regionale dove abbiamo rappresentato il massimo livello di criticità .

Da qui l’appello al Ministero della Giustizia: ” Ministro Bonafede dichiari lo stato di emergenza e convochi un tavolo per poter affrontare concretamente il problema dell’organizzazione e del funzionamento di un sistema penitenziario la cui precarietà danneggia in particolar modo gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria sulle cui immiserite spalle gravano i disagi e l’insicurezza attuali”.