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Trentola Ducenta – Partono a Trentola Ducenta i Progetti Utili alla collettività che saranno operativi orientativamente dopo la Settimana Santa. Si tratta di progetti attraverso i quali i precettori di reddito di cittadinanza svolgeranno, gratuitamente, nel Comune di residenza, 10 ore settimanali di lavoro in diversi ambiti: culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, con mansioni finalizzate a migliorare i servizi resi in favore della collettività. Oltre ad essere un obbligo per chi percepisce il reddito di cittadinanza, i Puc sono anche uno strumento di inclusione e di crescita per i beneficiari e per la collettività.

Per i beneficiari, perché i progetti sono strutturati in base alle attitudini dei percettori emerse durante i colloqui in un’ottica di rafforzamento delle capacità e competenze individuali; per la collettività in quanto i Puc sono di supporto alle attività ordinariamente svolte dai Comuni, individuati proprio a partire dai bisogni della comunità locale. Tutto ciò fa sì che i soggetti interessati, rendendo un servizio, raggiungono un importante obiettivo che è quello di evitare che il reddito di cittadinanza diventi solo e puro assistenzialismo. Saranno ben 16 (sedici) i percettori di reddito impegnati nei progetti e saranno così articolati: 10 andranno a supporto dei Lavori pubblici e saranno utilizzati per la manutenzione delle strade, la pulizia della Casa comunale, lavori di manutenzione e piccola ristrutturazione degli immobili comunali quali ad esempio le scuole cittadine che potranno essere ritinteggiate e di cura e manutenzione delle aree verdi cittadine. Un’unità sarà utilizzata nella biblioteca comunale e potrà occuparsi del riordino del materiale bibliotecario, dell’accoglienza del pubblico, con la misurazione temperatura corporea e il monitoraggio e l’attuazione della normativa riguardante “Misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” ovvero potrà essere da supporto nell’organizzazione di iniziative culturali e di promozione della lettura. Mentre le rimanenti cinque unità saranno utilizzate nell’area sociale e nello specifico per la vigilanza all’esterno delle scuole oppure per assistenza domiciliare agli anziani o disabili. Tutto ciò non avrà costi per il comune se non quelli per stipulare le necessarie polizze assicurative, per responsabilità verso terzi, e per l’acquisto di materiale di consumo, quali guanti, mascherine, costi che il comune anticiperà soltanto e che saranno rimborsati dall’Ambito socio sanitario attraverso un apposito fondo. 

Si tratta di uno strumento utile sia alla collettività che ai percettori del reddito. I progetti permettono la responsabilizzazione e crescita dei soggetti impiegati e garantiscono un servizio di utilità pubblica che rappresenta un modo per evitare le derive dell’assistenzialismo e dell’opportunismo. L’amministrazione comunale, quindi, non si è lasciata sfuggire quest’opportunità di poter contare sull’ausilio di questi lavoratori che sicuramente daranno un contributo al miglioramento deli servizi al cittadino e alla vivibilità in città. Ancora una volta, l’amministrazione comunale da un segno evidente, quindi, della costante e incessante attenzione rivolta alla soluzione delle problematiche della città senza lasciarsi sfuggire il benché minimo supporto e alcuna occasione di sostegno.