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Campania – “La pandemia ha aperto un tema: valorizzare la qualità della vita. In tale prospettiva non stupisce affatto la crescita esponenziale del turismo di prossimità, che ha visto in questa estate del Covid due italiani su tre in viaggio alla scoperta dei borghi e del loro patrimonio di prodotti e tradizioni meno conosciuti. 

La Regione Campania, nella prossima legislatura, deve cogliere questa tendenza e definire nuove strategie e progetti per rivitalizzazione i centri storici e dei piccoli centri abitati”. Lo afferma Clelia Gorga, candidata con la lista Campania Libera, alle prossime elezioni regionali. “Per affrontare i cambiamenti della domanda turistica – aggiunge – sarà necessario rivedere le politiche del settore nel breve e medio periodo. Il turismo ripartirà anche da una visione locale, dalla ricerca di luoghi non di massa, e con le garanzie stabilite dai protocolli sanitari. I borghi, le piccole comunità, che hanno assicurato una gestione dell’emergenza molto efficace, rappresentano un patrimonio su cui investire, soprattutto dopo che la pandemia ha colpito duramente le conurbazioni metropolitane.

E’ necessario un grande piano nazionale, ma occorre un’importante attività di programmazione regionale, con scelte mirate sull’offerta turistica integrata, sul potenziamento delle attività produttive locali, sui servizi erogati. A partire dalla rete dei trasporti che collegano le persone ai territori, insieme alla necessità di ridurre il digital divide. I borghi della Campania possono diventare strumenti di incoming turistico, ma anche vettore di nuove imprese, o luoghi dove sperimentare iniziative smart e di economia 4.0. Investire parte dei fondi strutturali europei in questa direzione credo significhi rispondere alle esigenze di rilancio sostenibile del territorio, una rotta auspicata anche da Bruxelles”, conclude.