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Napoli – “La conferma da parte di Whirlpool di chiudere il sito produttivo di Napoli, nonostante le importanti incentivazioni messe in campo da Governo e Regione Campania, dimostra solo che la crisi produttiva irreversibile di Napoli lamentata ancora una volta dall’azienda è stata soltanto un pretesto per giustificare questo abbandono. Dal nostro punto di vista, invece, si può prorogare la data della chiusura, le condizioni per la ripresa ci sono, come indica indirettamente la conferma degli investimenti di lungo periodo (250   milioni tra il 2019 ed il 2021) da parte dello stesso Gruppo previsti nel piano industriale per tutti gli altri siti italiani”.

Lo dichiara il segretario nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine dell’incontro sul destino del sito partenopeo al quale ha partecipato insieme al coordinatore nazionale UGL Whirlpool, Francesco Armandi, al  segretario provinciale Napoli, Ciro Esposito, e alle Rsu, alla presenza di un’ampia delegazione del Governo guidata dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, più il Prefetto di Napoli e rappresentanti delle Regioni Campania, Marche, Piemonte e Toscana.  

“Per l’UGL Metalmeccanici – sottolinea Spera – diventa ancora più inaccettabile oggi la chiusura di Napoli, i circa 50 milioni di euro messi a disposizione tra Governo e Regione, oltre alle nuove misure di defiscalizzazione e ammortizzatori sociali, rendono il sito attrattivo per la produzione. Occorre dare  opportunità a nuove aziende purché abbiano obiettivi seri. Possono essere interessanti le proposte di nuove reindustrializzazioni presentate da Invitalia, con tre aziende dell’automotive, perché non alternative alla chiusura e capaci di assorbire tutti i lavoratori della Whirlpool, ma lascerebbero senza risposte gli oltre 800 lavoratori dell’indotto, per il cui destino siamo decisamente preoccupati. Il Governo – conclude Spera – si faccia rispettare e sia più severo rispetto al passato e al presente proprio a fronte del grande impegno che ha deciso di impiegare per il sito di Napoli”.