Casal di Principe – Il noto boss della camorra, Francesco Schiavone, si è pentito, noto come Sandokan, figura temuta e rispettata nel sottobosco criminale del Sud Italia, ha deciso di rompere il silenzio e rivelare informazioni cruciali sulle attività della camorra.
Dopo 26 anni di detenzione, Schiavone ha deciso di fornire informazioni alle autorità competenti. Questo segna un importante sviluppo nella lotta contro la criminalità organizzata, specialmente considerando il ruolo di spicco che Schiavone ha avuto nel clan dei Casalesi. “Sandokan”, che si trova al carcere duro, fu arrestato nel 1998 e condannato all’ergastolo nel maxiprocesso Spartacus e per diversi delitti. Nel 2018 fu il figlio Nicola, il primo della famiglia, a pentirsi e a collaborare con la giustizia.
Ultim'ora
- Dov’è Aversa?
- Addio a Carlo Zaccariello: l’infaticabile battagliero per i diritti e presidente della Consulta per i Disabili
- L’Orizzonte Verticale: Fenomenologia del Sacro e il Trionfo dell’Inedito ad Aversa
- Gigacon, parata di stelle a Caserta: da Cristina D’Avena alle leggende del Sol Levante
- Scuole sicure, 3,1 milioni di euro alla Provincia di Caserta: interventi in sette istituti superiori
- Rifiuti trasportati illegalmente nella zona ASI di Teverola: sequestrato un autocarro
- Doposcuola gratuito a Carinaro per l’anno scolastico 2026/2027: requisiti e modalità di iscrizione
- Wake Up Uagliù lancia “Pronti, Lavoro, Via!”: un nuovo percorso di orientamento al lavoro per i giovani
- Vico Equense, al via la chirurgia corneale: già eseguiti 4 trapianti di cornea
- Pignataro Maggiore, revocati i domiciliari a un 36enne: finisce in carcere
- Capua, al museo campano il progetto SUD100 dedicato alle nuove generazioni
- Caro vita, proteste e silenzi: la politica davanti alla rabbia degli italiani
- Villaricca, manifestazione contro il caro vita: cittadini in piazza
- E’ morto Luigi Onorato: lascia la moglie e una figlia di un anno
- Aeroporto di Capodichino chiuso per un intero mese: cosa cambia per i viaggiatori a novembre


