Primo Piano – Non si ferma l’ondata di violenza presso l’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Bari. In meno di una settimana, il bilancio del personale di Polizia Penitenziaria ferito è salito a cinque unità. L’ultimo grave episodio è avvenuto nella serata di venerdi , quando un giovane detenuto extracomunitario con gravi problemi psichiatrici ha aggredito e mandato in ospedale altri due colleghi, che si aggiungono ai tre già feriti dallo stesso soggetto nei giorni scorsi.
Pasquale Russo, referente per la Giustizia Minorile OSAPP Puglia, e Angelo Sciabica, Segretario Regionale OSAPP, denunciano una situazione ormai fuori controllo e ai limiti del collasso gestionale.
Oltre alla violenza degli scontri, a preoccupare il sindacato è lo stato della struttura. L’IPM di Bari è attualmente interessato da lavori di ristrutturazione che rendono complessa la gestione dei flussi e della sorveglianza.
“È inaccettabile,” dichiara Pasquale Russo, “che un soggetto con accertate patologie psichiatriche sia ubicato in una cella inagibile e non sicura. Stiamo parlando di un ambiente che non garantisce né la sicurezza del detenuto né, tantomeno, quella del personale che deve operarvi.”
L’emergenza psichiatrica, il caso dell’aggressore non è isolato. All’interno della struttura è presente almeno un altro detenuto con problematiche psichiatriche che richiede un monitoraggio costante e interventi di contenimento.
“La Polizia Penitenziaria non può e non deve sopperire alle carenze del sistema sanitario,” incalza il Segretario Regionale Angelo Sciabica. “Gli IPM non sono cliniche psichiatriche. Chiediamo l’intervento immediato del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità affinché questi soggetti vengano trasferiti in strutture idonee.”
L’OSAPP Puglia chiede con forza:
Il trasferimento immediato dei detenuti psichiatrici che hanno mostrato particolare aggressività.
Una revisione urgente dei protocolli di sicurezza durante i lavori di ristrutturazione dell’istituto.
Maggiore tutela legale e sanitaria per i cinque colleghi rimasti feriti nell’adempimento del proprio dovere.
“Se non verranno presi provvedimenti immediati,” concludono Russo e Sciabica, “saremo costretti a mettere in atto forme di protesta più incisive per tutelare l’incolumità fisica di chi lavora ogni giorno in un ambiente diventato una polveriera.”
Sulla drammatica situazione interviene con fermezza Pasquale Montesano, Segretario Generale Aggiunto OSAPP, che punta il dito contro i vertici del Dipartimento e l’inerzia istituzionale.
“Quanto accade a Bari è lo specchio di una criticità che investe l’intero territorio nazionale,” afferma Montesano. “Le responsabilità dei vertici del Dipartimento Giustizia Minorile sono evidenti. Il Governo e la politica di riferimento, al di là dei soliti selfie di circostanza, devono finalmente provvedere a strutturare seriamente il settore minori. È necessaria una revisione organica dei quadri dei vari comparti e un potenziamento degli organici che vada oltre gli annunci.”


