Sant’Arpino – Si alzerà il 26 giugno il sipario la quarta edizione di “Fabulart”, la rassegna teatrale comunale che trasformerà la suggestiva Corte di Palazzo Ducale, in Piazza Macrì, in un palcoscenico a cielo aperto. L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Ernesto Di Mattia, e curato in prima linea dall’Assessorato alla Cultura retto da Giovanni Maisto, taglia quest’anno un traguardo importante, consolidando una tradizione che celebra il talento e l’identità del territorio.
La rassegna si articolerà in quattro appuntamenti, coinvolgendo tre compagnie teatrali amatoriali locali. Il cuore della manifestazione si concentrerà in un weekend intensissimo a fine giugno, per poi concludersi a luglio in occasione delle celebrazioni patronali. Venerdì 26 Giugno ad aprire le danze sarà la compagnia teatrale “Junior Comic” con lo spettacolo “Confini di scena”. Sabato 27 Giugno: Sarà la volta della compagnia “’O Raggio ‘e Sole”, che porterà in scena l’esilarante “Arezzo 29 in tre minuti… (tassista veloce)” mentre domenica 28 Giugno a chiudere la tre giorni di ci penserà la Nuova Compagnia da Cortile “G. Plazza”con la commedia con “Villa Serena (ma non troppo)”. Venerdì 17 Luglio l’ultimo appuntamento si terrà in una cornice d’eccezione, durante i festeggiamenti per la Festa Patronale dedicata a Sant’Elpidio Vescovo, con la rappresentazione della solenne “Tragedia di Sant’Elpidio”.
Arrivare alla quarta edizione rappresenta un successo non scontato per una manifestazione nata dal basso. La macchina organizzativa di “Fabulart” si regge sulla sinergia tra istituzioni, la passione viscerale delle compagnie amatoriali e il lavoro instancabile dei tanti volontari che ruotano attorno all’evento, dimostrando come la cultura possa essere un motore di coesione sociale e partecipazione attiva.
“Il teatro è lo specchio filosofico di una società: – ha fatto sapere l’assessore alla cultura Giovanni Maisto – ci costringe a guardarci dentro, a ridere dei nostri difetti e a commuoverci per le nostre fragilità. Con Fabulart celebriamo la “filosofia del vicolo e della corte”, quel teatro che nasce tra la gente e torna alla gente. Questo quarto anno è un traguardo importante per una rassegna partita dal basso, la prova che la bellezza non ha bisogno di grandi budget se è sostenuta da grandi cuori. Un ringraziamento speciale va a chi, dietro le quinte e spesso nell’ombra, spende il proprio tempo per fare grande la nostra terra”:
“Raggiungere il quarto anno di Fabulart – ha evidenziato il sindaco Di Mattia – è l’evidenza scientifica che quando la cultura intercetta l’anima di un popolo, diventa permanente. C’è un filo invisibile ma indistruttibile che lega l’Area Atellana all’arte scenica: calcare queste tavole significa risvegliare una memoria ancestrale, un codice genetico che ci appartiene da secoli”.


