Campania – È scattato l’allarme sanitario in Campania per il virus del Nilo Occidentale (West Nile Virus), dopo la conferma di otto casi clinici con manifestazioni neuroinvasive, tutti attualmente ricoverati in strutture ospedaliere regionali. Di questi, quattro pazienti versano in condizioni critiche e si trovano in terapia intensiva presso l’Ospedale Moscati di Aversa e il Cotugno di Napoli.
Secondo le prime indagini epidemiologiche, la maggior parte dei pazienti avrebbe soggiornato recentemente a Baia Domizia, località turistica in provincia di Caserta, dove si sospetta l’origine del focolaio. I primi due casi confermati sono un uomo di 63 anni di Sessa Aurunca, ricoverato al Cotugno in condizioni stazionarie, e una donna di 80 anni residente al Vomero, attualmente in condizioni molto gravi. Entrambi erano da poco rientrati da Baia Domizia.
Altri casi riguardano un 65enne di Aversa e un 76enne di Sant’Antimo, ricoverati nel reparto di neurologia dell’ospedale di Aversa. Un ulteriore paziente, anch’egli trattato ad Aversa, è stato dimesso dopo la regressione dei sintomi.




