Andrea Autiero torna in carcere dopo 33 anni di detenzione

Andrea Autiero torna in carcere dopo 33 anni di detenzione

1 23

Blitz antimafia tra Gricignano d’Aversa e la provincia di Napoli, dove i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito un decreto di fermo della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di cinque persone gravemente indiziate, a vario titolo, di tentato omicidio, pubblica intimidazione con uso di armi, porto e detenzione abusiva di armi da sparo, aggravati dal metodo mafioso.

Tra gli indagati figura un presunto esponente di vertice del clan Autiero, detto “i Scusuti”, storicamente ritenuto collegato al clan dei Casalesi. Le indagini avrebbero consentito di ricostruire l’esistenza di un gruppo criminale riorganizzatosi dopo la scarcerazione, nel 2024, di uno storico capo clan, detenuto per 33 anni, di cui 28 in regime di 41-bis.

Secondo gli investigatori, tre degli indagati avrebbero organizzato una “stesa” contro un imprenditore e il sindaco di Gricignano d’Aversa, esplodendo colpi d’arma da fuoco contro un bar della famiglia del primo cittadino e contro l’abitazione dell’imprenditore, in una presunta azione ritorsiva.

L’inchiesta ha inoltre permesso di bloccare un presunto piano di femminicidio ai danni di una donna, che sarebbe stato commissionato dall’ex compagno per 20 mila euro. Il movente sarebbe legato a una denuncia per stalking e revenge porn presentata dalla vittima e alla gelosia dell’uomo dopo la fine della relazione.

Il GIP del Tribunale di Napoli Nord non ha convalidato il fermo, ma ha disposto per tutti e cinque gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

  Ultim'ora
I commenti sono chiusi.