Campania – Per la prima volta Napoli unisce le opere di due grandi talenti dell’ arte moderna, Andy Warhol e Banksy, in una grande mostra-evento allestita a Villa Pignatelli e curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta.
La rassegna sarà visitabile fino al 2 giugno e raccoglie le opere di questi due straordinari artisti conosciuti in tutto il mondo.
Andy Warhol ebbe un rapporto molto particolare con Napoli, città a cui fu molto legato, grazie al sodalizio artistico nato dall’amicizia con Lucio Amelio, l’eccentrico gallerista partenopeo scomparso nel 1994 che gli curò le mostre diventate celebri: “Vesuvius” e “Terrae Motus”, allestite in risposta al fortissimo sisma che colpì la Campania il 23 novembre del 1980. L’Artista di Pittsburgh per immortalare il tragico evento si ispirò alla prima pagina del quotidiano “Il Mattino”, uscito con il titolo a caratteri cubitali: “FATE PRESTO”, opera diventata leggendaria.
La grande rassegna napoletana, vede per la prima volta due personalità assolute dell’arte moderna a confronto. L’uno con le sue celebri litografie di personaggi iconici del secolo scorso, come Marilyn Monroe, Mao Tse-Tung, John Fitzgerald Kennedy, Liza Minnelli e Elvis Presley, l’altro con opere provocatorie e sferzanti contro il potere, i soprusi e le guerre in atto nel mondo, oltre a personaggi celebri del cinema e della musica.
La Kermesse dal titolo “Passaggio a Napoli”, patrocinata dal Ministero della Cultura e dal Comune, è stata organizzata da Metamorfosi Eventi ed è un connubio tra due percorsi artistici innovativi che uniscono mezzo secolo di sperimentazioni artistiche che hanno cambiato il modo di fare, ma soprattutto di guardare l’arte moderna.
Ne è prova il mix geniale di opere dei due artisti che contrappongono, ma uniscono allo stesso tempo, immagini di personalità di due epoche diverse, come la sensualissima kate Moss di Banksy, in risposta alla Marilyn di Warhol, oppure le due grandi regine, Vittoria ed Elisabetta.
Sempre dell’artista britannico, sono i ritratti di Mick Jagger e di Keith Haring, considerato il padre della Street Art.
Il percorso espositivo è stato realizzato per portare i visitatori in una dimensione che non si limita solo all’osservazione delle opere, ma li coinvolge in un viaggio che affronta i grandi temi che hanno caratterizzato i due secoli, come la musica, il cinema, le copertine dei dischi ed i manifesti pubblicitari dei grandi film che hanno segnato le varie epoche.
Un esempio spettacolare è l’opera di Banksy dedicata al film “Pulp Fiction” del 1994 diretto da Quentin Tarantino, in cui John Travolta invece della pistola, impugna una banana. L’artista di Bristol è diventato celebre per le sue performance provocatorie, come lo stencil realizzato a piazza dei Gerolamini nel 2010 raffigurante “La Madonna con la pistola”, un’immagine evocativa fra devozione religiosa e violenza, in un territorio in cui contraddizioni e contaminazioni culturali, rispecchiano insieme, l’identità del popolo napoletano.
Warhol e Banksy, due artisti apparentemente lontani per epoca e formazione per la prima volta insieme a Napoli. Due geni assoluti della comunicazione che uniscono il loro straordinario talento nella città considerata per arte e cultura, il cuore pulsante del Mediterraneo.
La mostra resterà aperta al pubblico tutti i giorni tranne il martedì, dalle 9.30 alle 17.00 con l’acquisto dei biglietti in loco o tramite www.ciaotickets.com


