Napoli – Domenica 1° giugno nella splendida Basilica di Santa Restituta, nel cuore del Duomo di Napoli, dove si è tenuta la prima edizione del Premio Paoline Napoli.
Tra i premiati, spicca Antonio Salamandra, giornalista napoletano che con il suo lavoro ha saputo dar voce alla speranza, raccontando storie vere, ma sempre profondamente umane. La sua è una comunicazione che informa senza urlare, che scava nella realtà con rispetto, che mette al centro le persone. Il premio, fortemente voluto dalle Suore Paoline di Napoli, attive in città da circa 80 anni, nasce con l’intento di riconoscere e valorizzare chi, nella propria vita, si distingue per diffondere la speranza attraverso l’impegno civile, sociale e spirituale.
Il riconoscimento assegnato ad Antonio Salamandra – una creazione del ceramista Maurizio Galario – è il frutto di un percorso professionale coerente e profondo. Salamandra è da anni un punto di riferimento del giornalismo etico e responsabile, capace di trattare con delicatezza temi sociali, spirituali e culturali, contribuendo a costruire una narrazione alternativa della città di Napoli, lontana dai cliché e vicina alla verità delle persone.
Oltre a Salamandra, il Premio Paoline Napoli 2025 ha celebrato altre figure di rilievo per l’impegno civile, artistico e spirituale, tra cui il Cardinale don Mimmo Battaglia, l’attrice Marisa Laurito, l’Assessora Teresa Armato e diversi operatori del mondo del volontariato, della cultura, della sanità e della pastorale.


