Aversa – Era stata installata solo ieri nel Parco Pozzi di Aversa la nuova panchina rossa, simbolo universale del contrasto alla violenza sulle donne e monito permanente contro ogni forma di sopraffazione.
Un progetto nato dalla collaborazione tra il consigliere comunale Francesco Di Virgilio e alcune scuole paritarie del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sensibilizzazione nelle nuove generazioni e in tutta la comunità aversana. A distanza di appena 24 ore, però, la panchina è stata ritrovata vandalizzata e divelta. Un gesto vile, che ha immediatamente suscitato indignazione e sconcerto tra cittadini, istituzioni e associazioni del territorio.
Il Sindaco Francesco Matacena, attraverso un post sui social, ha commentato duramente l’accaduto:
«Pochi giorni fa, insieme al consigliere Francesco Di Virgilio e ad alcune scuole paritarie del territorio, abbiamo installato una panchina rossa all’interno del Parco Pozzi: un simbolo di memoria, rispetto e impegno contro ogni forma di violenza. Oggi, a distanza di pochissimo tempo, quella stessa panchina è stata ritrovata vandalizzata. Un gesto vergognoso e inaccettabile, che offende l’intera comunità e il significato profondo che quel simbolo porta con sé. Abbiamo immediatamente denunciato l’accaduto alle autorità competenti, affinché siano individuati i responsabili.
Continueremo a difendere i nostri spazi e i nostri valori, perché nessun atto di inciviltà potrà fermare il percorso di sensibilizzazione che stiamo portando avanti.» Un fatto grave, che ferisce l’immagine della città e colpisce un simbolo nato per ricordare le vittime e per ribadire un impegno collettivo contro la violenza di genere. Le autorità competenti hanno avviato le indagini e, intanto, il Comune ha assicurato che la panchina sarà ripristinata al più presto. Il gesto, pur nella sua gravità, non fermerà il percorso educativo e sociale che Aversa ha intrapreso, con l’obiettivo di continuare a promuovere rispetto, legalità e cultura del dialogo.



