Biblioteca Aversa, il sindaco chiarisce: “Esclusi dai fondi regionali perché non idonei, non per mancata partecipazione”

Biblioteca Aversa, il sindaco chiarisce: “Esclusi dai fondi regionali perché non idonei, non per mancata partecipazione”

Francesco Matacena sindaco di Aversa

Aversa – Il sindaco di Aversa su Facebook: “Questa mattina è stato diffuso sui social un articolo che punta il dito contro l’Amministrazione per non aver intercettato fondi regionali destinati alle biblioteche. Facciamo chiarezza.

Aversa non è tra i Comuni beneficiari non perché non ha partecipato, ma perché, ad oggi, non può partecipare.

Il bando regionale richiede che la biblioteca:

-sia aperta al pubblico per almeno 12 ore settimanali;

-disponga di almeno un’unità di personale interamente dedicata;

-abbia almeno 1.500 volumi;

-sia accessibile, in sicurezza, con una superficie minima di 75 mq.

Ad Aversa, e questo il giornalista lo sa, la biblioteca è chiusa da tempo, per mancanza delle certificazioni necessarie, e non possiede i requisiti minimi per accedere al contributo. In particolare, la struttura non disponeva del Certificato di Prevenzione Incendi: sebbene i lavori necessari fossero stati eseguiti, la relativa SCIA antincendio non era mai stata trasmessa ai Vigili del Fuoco.

Col passare del tempo, e in assenza di collaudo, gli impianti hanno perso conformità normativa, rendendo necessari interventi di manutenzione straordinaria per il loro ripristino e il corretto funzionamento. Per questo motivo, dal 17 giugno sono in corso lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento dei locali del prestigioso Palazzo Gaudioso, per riportare la struttura agli standard previsti dalla normativa vigente.

E per garantire da subito spazi fruibili alla cittadinanza, abbiamo approvato con delibera di Giunta il trasferimento temporaneo, nelle more dell’ultimazione dei lavori, della sala studio e della sala lettura presso il Palazzo Rebursa, così da consentire soprattutto ai ragazzi di leggere e studiare in un luogo accogliente e accessibile.

Come dicevamo, abbiamo cominciato dalle fondamenta. Stiamo lavorando per restituire ad Aversa una biblioteca vera, un presidio culturale aperto, vivo, funzionale. Chi oggi alimenta indignazione, sapendo benissimo come funziona un bando pubblico, non fa informazione, fa propaganda. E lo fa sulla pelle di una città che ha bisogno di verità, non di polemiche riciclate. L’obiettivo resta lo stesso: rendere la cultura accessibile. Ma serve serietà, tempo, onestà intellettuale.Da soli si va veloci. Insieme si va lontano.”

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