Carceri, sistema penitenziario pugliese in gravissime difficoltà

Primo Piano – Pasquale Montesano, segretario Generale Aggiunto O.S.A.P.P in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Gli uomini e donne della Polizia Penitenziaria di Foggia nonostante le immani condizioni lavorative e nello straordinario periodo da COVID 19 

Operazione rinvenendo un quantitativo “presumibilmente” di hashish, rinvenute nel corso di una operazione di controllo di routine a seguito di colloquio famiglia, i disagi di Foggia   non possono più passare inosservati, chiediamo interventi risolutivi per maggiore garanzia di tutti i diritti sanciti dalla vigente normativa totalmente disattesa nonostante l’instancabile continua denuncia dell’O.S.A.P.P.


 

“Il dirigente nazionale Pasquale Montesano aggiunge “ , il nostro plauso continua ad andare agli uomini e donne della Polizia Penitenziaria che con spirito di sacrificio e senso di responsabilità garantiscono servizi e funzionalità del sistema carcere con non comune professionalità, ovviamente , l’operazione posta in essere dagli uomini e donne della Polizia Penitenziaria del Reparto di Foggia non può e non deve passare inosservata e ciò anche in ragione dell’alta competenza  e doti professionali , non comuni  ,messe in campo da tutti .

l’obiettivo sindacale è quello di portare all’attenzione del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria come delle restanti Autorità politiche la disastrosa e drammatica situazione del sistema penitenziario in Puglia legata oltre al sovraffollamento alla gravissima carenza degli organici.

Conclude Il sindacalista “Montesano”, La regione Puglia può ospitare a pieno regime strutturale 2284 detenuti mentre allo stato ne ospita circa 3500 e registra una carenza negli organici di 300 unita, sulla questione la segreteria Generale, anche a seguito di alcune visite effettuate nei decorsi mesi  sta inviando un documento articolato nei vari punti al Capo DAP Pres.te Bernardo Petralia e alla Ministra della Giustizia on.le Marta Cartabia e a tutti i Prefetti della Regione per gli interventi non più rinviabili pena maggiori e più gravi conseguenze  per gli uomini e donne della Polizia Penitenziaria in tema di piante organiche e non solo . 

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