Carinaro – Il gruppo di opposizione in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “A distanza di circa 3 anni dai fatti, ritornano con frequenza bimestrale le “solite vedove della Casa di comunità”.
Ricordiamo a tutti, infatti, che sull’area del depuratore, la maggioranza dell’allora sindaco Nicola Affinito, nel corso del 2023, portò in Consiglio comunale un progetto di variante del piano regolatore, per lottizzare l’intera aria con una serie di opere pubbliche, tra cui la Casa di comunità.
Il Consiglio comunale, democraticamente eletto, a maggioranza bocciò quella proposta. Fu bocciata non l’idea in sé di realizzare una Casa di comunità, ma fu bocciato quello specifico progetto che, forse per inesperienza, forse per un pizzico di presunzione, l’allora sindaco Nicola Affinito non volle prima condividere con tutto il Consiglio comunale.
Se lo avesse fatto, probabilmente, le cose sarebbero andate diversamente, perché sarebbero state accolte le richieste di rimodulazione del progetto e percorse strade differenti per realizzare una casa di comunità su altre aree dell’Ente, già dotate di specifica destinazione a standard. Questa soluzione è quella che hanno percorso tutti i comuni dove le case di comunità sono state realizzate: o aree già a destinazione standard o riutilizzo di immobili già concessi all’ASL, nessun comune ha ceduto un’area residenziale di proprietà.
Il Consiglio, dunque, si è espresso negativamente sullo specifico progetto dell’amministrazione Affinito, se fosse stato chiamato a esprimersi su un progetto diverso le cose sarebbero andate diversamente. Dato che queste sono cose che capirebbe chiunque, perché alcune menti eccelse della nostra comunità continuano a non capirlo?
Lo fanno apposta, perché vogliono fare solo speculazione politica o siamo noi a sopravvalutarle?
Incredibile, poi, che la mancata approvazione della proposta di delibera, non ha spinto qualcuno, nell’ultima campagna elettorale, a chiedere il voto per il proprio nipote che unico aveva votato a favore della Casa di comunità, ma a girare come una trottola impazzita per quella lista che, al proprio interno, aveva la maggioranza degli ex consiglieri che avevano bocciato quel progetto!
Di fronte a questa dilagante ipocrisia, pertanto, fa soltanto pena, se non proprio schifo, il tentativo di qualcuno di ipotizzare che dietro quella scelta del Consiglio ci fosse la volontà di favorire speculazioni edilizie. Chi pianse lacrime amare, quando lo scorso anno il Consiglio comunale bocciò la proposta di un noto imprenditore di realizzare 9 capannoni attorno al Palazzo di Casignano, oggi dovrebbe tacere e dedicarsi al giardinaggio, che tanto le riesce bene. Per il resto non c’è che rimanere sereni.A Carinaro nessuno dimentica nulla, tantomeno ciò che qualcuno spera, invano, sia relegato all’oblio.”
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