Carinaro – Mario Moretti in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “Uno dei più grossi inconvenienti della vita delle nostre città è il traffico. Purtroppo con lo sviluppo urbanistico disordinato dei nostri paesi, questo problema quotidiano non accenna a diminuire anzi si intensifica e si aggrava. Le nostre strade non sono state concepite per le automobili, almeno non per il carico attuale. Le strade dei nostri paesi, essendo anguste, risentono di questo problema in modo ancora più massiccio. Naturalmente anche Carinaro, forse in misura più attenuata non sfugge a questa logica.
In attesa di una riformulazione generale del piano di viabilità cittadino e in conseguenza dei grandi disagi rappresentati da alcuni gangli viari della nostra cittadina che sono più sensibili alle questioni ambientali, di traffico e di sicurezza, abbiamo deciso di intervenire con un provvedimento ad hoc per ovviare alle difficoltà che ci apparivano più urgenti. I fatti: Nel 2014, fu adottato dall’amministrazione dell’epoca, un provvedimento che istituiva il senso unico di marcia su via Piave, scaricando il traffico su via Mameli. In seguito a tale provvedimento, si sono avuti nel tempo, diverse manifestazioni di proteste da parte dei residenti della stessa via Mameli. Sono state a più riprese raccolte firme attraverso petizioni che richiamavano le gravi difficoltà per i cittadini del posto che a causa della caotica intensità di traffico, non riuscivano neppure ad uscire di casa.
Gli incidenti stradali documentati da puntuali constatazioni da parte del comando dei vigili urbani, mettevano gravemente in pericolo la stessa incolumità fisica degli abitanti di via Mameli oltre che arrecare seri danni alle cose e alle abitazioni. I fatti hanno dimostrato che via Mameli per la sua complessa e difficile conformazione urbanistica, non riusciva a smaltire la grande mole di traffico a cui era sottoposta. Nel contempo, la soluzione adottata dalla passata Amministrazione non riusciva a risolvere i problemi di Via Piave, anzi li aggravava. Con l’istituzione del senso unico a via Piave, qualche artigiano che insisteva e che insiste sulla stessa strada (lato Teverola) tendeva ad occupare porzioni di sede stradale, mentre la corsia destra (lato Carinaro) veniva occupata stabilmente h24 da vetture in sosta.
Alla luce di tali fatti, dopo varie discussioni e approfondimenti, di concerto con il comando vigili urbani e dell’UTC, è stata emessa in data 26/08/2019 l’ordinanza n°22/2019 della Polizia Municipale che ripristinava, così come era stata per decenni, il doppio senso di marcia per via Piave, anche se in via del tutto sperimentale. Ad oggi questo provvedimento appare come la soluzione più adeguata: il traffico più scorrevole, i pedoni non devono più districarsi in mezzo alle vetture parcheggiate e percorrono la strada con minore difficoltà. E’ evidente e siamo consapevoli di non aver risolto definitivamente il problema, per questo motivo abbiamo dato incarico al Dipartimento di Ingegneria di Aversa affinché possa trovare una soluzione più corrispondente alle esigenze di tutti gli attori in campo. Nel frattempo, l’Amministrazione non resterà ferma. Ci adopereremo per aprire Via Carmignola, per migliorare la viabilità dell’intero comparto viario. Stiamo lavorando per istituire un tavolo tecnico – politico con le Amministrazioni dei Comuni limitrofi, a partire da quello di Aversa, per cercare in tempi brevi di aprire e ripristinare la viabilità su Via del Campo, un’arteria questa, fondamentale per far defluire in modo più spedito il traffico in uscita da Carinaro. Inoltre, con l’Amministrazione Comunale di Teverola, già si sono gettate le basi per cercare di risolvere il problema di Via Madonnelle.
Ancora una volta, dispiace constatare come l’opposizione, non riuscendo a confrontarsi seriamente e con correttezza sui fatti amministrativi, recuperi quotidianamente la “solfa” del voto di scambio: La nostra compagine politica – amministrativa è composta da tanti giovani professionisti che svolge la sua attività in modo professionale, soddisfacente e appagante. Non ha bisogno di rincorrere il voto a tutti i costi. Nessuno di noi deve costruirsi una carriera politica come mestiere. Noi in politica agiamo per spirito di servizio e siamo tranquilli con la nostra coscienza e con la nostra etica civile. Speriamo che anche voi possiate dire altrettanto.”



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