Carinaro – Stefano Masi in un post pubblicato su Facebook dichiara: “Quel che appare comunque necessario – nell’indispensabile dialogo collaborativo tra Governo e Parlamento è che – particolarmente sugli atti fondamentali di governo del Paese – il Parlamento sia sempre posto in condizione di poterli esaminare e valutare con tempi adeguati.
La forzata compressione dei tempi parlamentari rappresenta un rischio non certo minore di ingiustificate e dannose dilatazioni dei tempi.” “Questo un interessante passaggio del discorso di Mattarella. Se si vuole dialogo collaborativo si cominci a dare tempi adeguati per esaminare gli atti in approvazione.
E’ un principio sacrosanto che vale anche nei piccoli comuni ove accade (valga come recente esempio il Consiglio comunale di Carinaro del 17 dicembre), per esempio, che con soli 2 giorni di anticipo e messa a disposizione della documentazione, venga convocato un Consiglio importante con ben 11 punti all’ordine del giorno.
Non certo un problema per chi porta una lauta pagnotta a casa con la sola presenza e alzando la mano; molto comodo, di contro, per chi vuole soffocare il dibattito e/o non ha alcuna cultura istituzionale; diverso, invece, per chi si sacrifica pur di presentarsi in aula con la dignitosa consapevolezza delle scelte a prendersi e del ruolo affidato da centinaia di persone.
Tanti saluti, cari ex colleghi, chissà se vi capita mai di riascoltare i vostri propagandistici spot di campagna elettorale!”
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