Carinaro – La Pro Loco in una nota inviata alla nostra redazione dichiara: “In seguito alla comparsa di alcuni post pubblicati da soggetti anonimi sul gruppo social “Sono di Carinaro e sono fiero”, riteniamo necessario intervenire per fornire le dovute precisazioni in merito al finanziamento ottenuto dalla Regione Campania.
Abbiamo tentato di rispondere direttamente sul gruppo, ma – come molti cittadini sanno – per poter partecipare alle conversazioni occorre godere della simpatia dell’amministratore ed accettarne le regole personali; chi prova ad esprimere un’opinione diversa, viene puntualmente bloccato o bannato, con buona pace del confronto e della democrazia. Per tale motivo, siamo costretti a chiarire pubblicamente la questione attraverso questo comunicato.
Nel rispetto del nostro operato ventennale e della fiducia che la comunità di Carinaro ci ha sempre riconosciuto, riteniamo doveroso condividere i fatti in maniera trasparente.
Il progetto approvato dalla Regione Campania è stato finanziato a seguito dell’interessamento dell’On. Salvatore Aversano, tramite emendamento approvato in Consiglio Regionale. Il progetto, dal titolo “Sulle strade della tradizione carinarese”, nasce con l’intento di valorizzare la tradizione locale, ripercorrendo – attraverso un itinerario guidato – le antiche attività, gli usi e i costumi dei nostri avi, e l’unicità del culto legato alla nostra Santa Patrona, con le tradizionali “Mazze di Sant’Eufemia”.
Da questa idea è nata la volontà di unire due elementi simbolici della nostra identità culturale: la canapa e le Mazze di Sant’Eufemia. L’iter è stato chiaro e trasparente: redazione del programma e del relativo quadro economico; validazione e approvazione da parte della Regione Campania; avvio delle attività previste dal progetto.
È importante precisare che i finanziamenti regionali avvengono “a rendicontazione”, ossia: si presenta e si fa approvare il progetto; si realizzano le attività anticipando le spese con pagamenti tracciabili; solo dopo l’esame della documentazione da parte degli uffici regionali, si riceve il rimborso delle spese effettivamente sostenute e giustificate. Ad oggi, nessuna somma è ancora pervenuta.
Il progetto prevede: una parte destinata alla parziale copertura dei costi dei festeggiamenti patronali in occasione del 150° anniversario; una seconda parte dedicata all’evento “Canavì”, di prossima realizzazione, per il quale seguirà il programma dettagliato.
Siamo pienamente consapevoli che ogni cittadino ha diritto di chiedere informazioni sull’utilizzo dei fondi pubblici, e riteniamo legittimo e doveroso garantire la massima trasparenza.
Come già comunicato (anche se i nostri post non sono mai stati approvati dall’amministratore del gruppo in questione), siamo a completa disposizione di chiunque desideri approfondire, invitandovi a recarsi presso la nostra sede per consultare la documentazione e ricevere tutte le informazioni richieste.
Ulteriore precisazione: invitiamo a non confondere il progetto legato alla canapa e alle Mazze di Sant’Eufemia con il POC 2025 attualmente in corso.Si tratta infatti di due linee di finanziamento completamente differenti, con procedure, obiettivi e risorse autonome. Con fiducia e rispetto, ribadiamo il nostro impegno costante per la promozione culturale e la valorizzazione delle tradizioni del nostro territorio.”




