Primo Piano – Alice ed Ellen Kessler, o riconosciute da tutti semplicemente come le gemelle Kessler, si sono spente insieme all’età di 89 anni a Grünwald, vicino Monaco di Baviera, il 17 novembre 2025. Inseparabili nella vita e unite anche nella morte, le Kessler avrebbero optato per il suicidio assistito, dopo aver manifestato il desiderio di essere sepolte insieme, e in un’unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del cane Yello.
Nate a Nerchau nel 1936, le gemelle Kessler sono state molto più di un duo di ballerine e cantanti: sono state simbolo di bellezza scenica e di vitalità, ma soprattutto sono state la personificazione di leggerezza e rinascita in un periodo storico molto fragile e di rottura. Furono tra le prime artiste europee a diventare vere e proprie icone transnazionali, protagoniste di una cultura pop che iniziava a superare i confini, quando ancora non si poteva parlare di globalizzazione mediatica.
Le due sorelle iniziarono la loro carriera nella Germania Est, ma, nel clima rigido della divisione europea, riuscirono a fuggire oltre il confine verso la Germania Ovest, dove iniziarono un percorso artistico che le avrebbe portate ben presto sui palcoscenici internazionali. Francia e poi Germania ma è in Italia, dove sono diventate in definitiva star indimenticabili e senza tempo.
Negli anni ’50 e ’60, le Kessler padroneggiavano il panorama televisivo italiano grazie a programmi come “Il Musichiere” e “Canzonissima”, entrando nelle case di milioni di italiani. Con le loro coreografie sempre perfettamente sincronizzate, la loro ironia sottile e un’eleganza che non cedeva mai al superfluo, incarnarono la leggerezza del boom economico, diventando il simbolo di un’Italia che voleva guardare al futuro.
Il celebre “Dadaumpa”, diventato un vero e proprio tormentone nazionale, con i suoi costumi audaci, introdusse una nuova visione di show molto più internazionale, ma soprattutto rappresentò una vera e propria rottura, rispetto ai modelli precedenti più “ingessati” e “composti”.
Ricordarle oggi significa riconoscere che c’è stato un pre e un post Kessler grazie al loro modo di fare spettacolo che ha inciso profondamente nell’immaginario collettivo.



