San Nicola la Strada – Ogni anno in Italia scompare un paese di 4000 persone. Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che “dovrebbe” (il condizionale è d’obbligo visto come la legge tratta le vittime ed i loro familiari) portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso. Sulla Gazzetta Ufficiale nr. 21 del 26 gennaio 2018, è stata istituita la Giornata Nazionale in memoria delle vittime della strada. al primo comma dell’art. 1 delle predetta legge è scritto: “La Repubblica riconosce la terza domenica di novembre come Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada e promuove ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale e a informare gli utenti della strada, in particolare i giovani, sulle gravi conseguenze che possono derivare da condotte di guida non rispettose del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
Per questo motivo, si costituisce nell’anno 2000 l’A.I.F.S.V. (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada) sulla base della esperienza e per continuare l’azione del Comitato italiano familiari vittime della strada, sorto il 23 maggio 1998. L’Associazione è volta a fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti attraverso: la sensibilizzazione dei familiari delle vittime, delle stesse vittime se sopravvissute; il conforto umano e, quando possibile, l’assistenza psicologica e legale tramite strutture convenzionate o la sensibilizzazione di quelle pubbliche; il collegamento con qualsiasi organismo, di base o istituzionale, concretamente rivolto all’attuazione di quei fini; la ricerca, l’individuazione, l’elencazione e la conoscenza di massa dei problemi generali e particolari della incidentalità stradale e delle sue conseguenze; l’attuazione di campagne, convegni, manifestazioni e di ogni altra utile iniziativa nazionale, internazionale e locale su qualsiasi tema inerente o collegato con quelli della sicurezza sulle strade e della giustizia per vittime e superstiti. L’associazione aderisce alla Federation Européenne Victimes de la Route, ed opera con propri responsabili in più di 50 province e città in tutto il paese. Ad Aversa la sezione è retta dal Sig. Biagio Luigi Ciaramella che ha perduto il figlio Luigi il 31 luglio 2008 e tuttora non ha ancora ottenuto giustizia. Da allora è in prima linea e combatte contro l’inerzia delle amministrazioni comunali nel rendere più efficiente la rete stradale troppo spesso piene di buche e mancanti di tutte le migliorie necessarie a far diminuire il numero delle vittima stradali.
Il sig. Ciaramella sta inviando a tutte i comuni della provincia di Caserta una richiesta inerente l’art. 208 del Codice della Strada. Martedì, 6 febbraio 2018, ha inviato al Protocollo del Comune sannicolese (siamo in possesso dei riferimenti elettronici della pec) una missiva che, qui di seguito, pubblichiamo e condividiamo in toto: “Ill.mo Signor il Sindaco Comune di San Nicola la Strada, Assessore Viabilità o delegato alla Polizia Municipale; Presidente del Consiglio ed a tutti i Consiglieri di Maggioranza e Opposizione, avente per oggetto: Art. 208 CdS. Nell’interesse della Comunità della Città, premesso che annualmente nelle casse comunali entra una cospicua somma di denaro proveniente dalle contravvenzioni al Codice della Strada elevate dalla Polizia Municipale; considerato che l’art. 208 CdS stabilisce che tale gettito debba essere utilizzato esclusivamente per la manutenzione/sicurezza stradale (e non per fronteggiare le spese correnti ovvero per coprire eventuali buchi di bilancio) e che la medesima disposizione impone altresì alle amministrazioni locali di trasmettere al Governo, entro il 31 Maggio di ogni anno, una precisa e puntuale relazione in proposito; visto lo stato in cui versa parte della rete viaria, caratterizzata dalla insidiosa presenza di buche, toppe ed avvallamenti; tutto ciò premesso chiedo alla S.V. Ill.ma (anche attraverso la fissazione di un Consiglio Comunale convocato ad hoc!) di fornire esaustive risposte ai seguenti interrogativi: a) a quanto ammontano ad oggi i proventi ex art.208 CdS; b) gli stessi come vengono utilizzati (rendicontazione annuale)? c) il Comune ha provveduto ad inviare tempestivamente al Governo (in particolare, al Ministero dei Trasporti ed a quello degli Interni) la prescritta relazione? Noi come A.I.F.V.S. possiamo solo segnalare alle signorie vostre, che per le vie della Città, quasi tutti i cittadini viaggiano senza cinture, anche passeggeri, non parliamo di auto ferme doppia fila, anche in divieto di sosta, bloccando il traffico e aumentando il rischio di incidenti anche mortali, per finire i tanti automobilisti che usano il cellulare alla guida, e per non parlare dei mezzi agricoli che viaggiano senza rispettare le normative vigenti per le vie della Città come se fossero invisibili a tutti, solo dopo che succedere una tragedia forse qualcuno si rende conto di questi mezzi agricoli. Confidando in un
sollecito riscontro, ringrazio e porgo distinti ossequi. P.S. per comunicazioni contattare l’Avv. S. V. Noviello, delegato dell’Associazione, al nr. 328/0203690. A.I.F.V.S. Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada – Onlus sede di Aversa e dell’agro aversano Biagio Ciaramella”.





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