Sport – Trasferta amarissima per il Napoli, che è stato travolto 62 dal PSV nella partita di Champions League di ieri 21 ottobre. Nonostante l’iniziale vantaggio segnato da Scott McTominay, gli azzurri hanno subito una rimonta devastante.
Dopo una difesa molto debole e un attacco quasi inesistente, l’allenatore Antonio Conte dovrà affrontare interrogativi tattici e non solo per preparare la sua squadra alle prossime partite, sia in Champions League sia in campionato.
Al pessimo risultato, si aggiunge anche l’episodio dei tifosi arrestati che ha oscurato la serata anche al di fuori del campo: poche ore dal calcio d’inizio del match, oltre 200 tifosi partenopei radunati nella zona di Fuutlaan, sono stati fermati e trattenuti dalla polizia olandese. Al termine delle verifiche, la maggior parte è stata rilasciata con un divieto di accesso allo stadio e alle aree centrali della città fino al giorno seguente.
La partita era considerata “high risk” a causa di precedenti disordini durante trasferte europee della tifoseria napoletana. La città era già sotto stretta sorveglianza, con agenti in forze, zone interdette e controlli sui mezzi provenienti dall’Italia, dunque le autorità olandesi hanno precisato che si è trattato solo di misure preventive, non legate ad episodi di violenza.



