Eboli, il carnevale di “Don Annibale”

Eboli, il carnevale di “Don Annibale”

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Eboli – La festa di Carnevale ha origini antiche, la storia ce le fa risalire, dal periodo greco classico a quello della Roma antica.

Durante quel periodo di festa ognuno diventava quello che non era, si rovesciava l’ordine costituito, nascosti dietro le maschere, il povero prendeva il posto del ricco, e viceversa, fino alla fine del Carnevale, dove ognuno riprendeva il suo posto nella società. Le prime notizie del Carnevale a Eboli risalgono al 700, con la farsa carnevalesca, Don Annibale. “Le macchiette della storia sono, Giulietta (la ragazza), Don Annibale (pretendente di Giulietta), il Dottore (che suggerisce la cura per Giulietta), Zì Aniello (padre di Giulietta), Carolina (serva del Dottore) e Pulcinella (invaghito di Carolina). Tutti interpretati da uomini.

La storia è la seguente: Giulietta è affetta da una strana smania o “gulio” (voglia), che non la fa dormire e mangiare, per cui chiede al Dottore quale possa essere la cura, il Dottore manda a chiamare il padre di Giulietta, Zì Aniello, e gli dice di aver capito da cosa proviene la malattia della figlia e che per marito: bisogna quindi chiamare Don Annibale, innamorato di Giulietta, e farli sposare; interviene allora Pulcinella che rivolgendosi al Dottore confida di essere sanarla ci vuole assolutamente un anche lui affetto da una strana malattia: è innamorato di Carolina, ovvero la serva del Dottore; quest’ultimo in un primo momento cerca di ostacolare l’unione consigliando alla propria serva di lasciar perdere Pulcinella che è uno “nchiappamosche” (acchiappamosche, un nullafacente), ma poi non può che arrendersi di fronte all’esplicita volontà di Carolina che confessa di sentirsi sola la sera mentre con Pulcinella starebbe più sicura.

La rappresentazione si conclude con l’appello corale al pubblico da parte di tutti personaggi a partecipare ai due matrimoni da celebrare (Don Annibale con Giulietta e Pulcinella con Carolina) seguito da un ballo conclusivo di tutti i protagonisti” (fonte dal web). Il Comune di Eboli, già da diversi anni ha ripreso la Farsa di Don Annibale, infatti nei giorni del Carnevale, 16, 23, 25 febbraio e 1 marzo, con la collaborazione di associazioni del territorio, fa rivivere questa bella storia, con la V Edizione del

Carnevale del Sele – il carnevale di Don Annibale.

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