Femminicidio Giulia Tramontano, rigettata la richiesta di giustizia riparativa

Femminicidio Giulia Tramontano, rigettata la richiesta di giustizia riparativa

Alessandro Impagnatiello

Primo Piano – La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha rigettato la richiesta di accesso alla giustizia riparativa presentata dai legali di Alessandro Impagnatiello, l’ex barman condannato all’ergastolo per l’omicidio della compagna Giulia Tramontano, avvenuto il 27 maggio 2023 a Senago (Milano).

La sentenza d’Appello, emessa lo scorso 25 giugno 2025, ha confermato la condanna all’ergastolo inflitta in primo grado. Tuttavia, la Corte ha escluso l’aggravante della premeditazione. La richiesta avanzata dall’avvocata difensore Giulia Geradini puntava a far accedere Impagnatiello a un percorso di giustizia riparativa, istituto introdotto dalla recente riforma Cartabia. Questo strumento giuridico ha l’obiettivo di ricostruire un dialogo tra autore del reato, vittima e comunità, senza però interferire con la sanzione penale o la detenzione.

Tuttavia, la Corte ha respinto l’istanza. Secondo quanto riportato nelle motivazioni, le condizioni per attivare un percorso di giustizia riparativa non sono state ritenute idonee, anche per la gravità del reato commesso e l’attuale posizione processuale del condannato. Non ci sarebbero quindi i presupposti per un confronto autentico tra le parti coinvolte.

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