Pontecagnano Faiano, ferite – Voci Fuori dal silenzio

Pontecagnano Faiano – Giovedì 10 Novembre alle ore 19:00, presso il Palazzo di Città- Via M.A. Alfani, nell’ambito della manifestazione Ferite, si svolgerà l’evento Voci Fuori dal silenzio, una Performance teatrale dal testo “Edizioni Ordinarie” di Rosaria Zizzo, edito da Terra del Sole.

Lo spettacolo di Teatro Sociale “Edizioni Ordinarie” con testo e regia di Rosaria Zizzo, tratta il tema del contrasto alle mafie e alle camorre: interpreti sono suoi ex alunni, ormai uomini e donne, lavoratori, mamme e papà, allorquando la Zizzo, prima di approdare all‘Istituto “Ferrari” di Battipaglia, era docente all’Istituto Corbino di Contursi Terme e da Referente alla Legalità, ha attuato il progetto teatrale dal quale hanno avuto vita i suoi testi di teatro sociale che stasera, in occasione del trentennale degli attentati di Capaci e di Via D’Amelio, vedranno protagonisti Gerardo Iula, Elena Tazlaoanu, Gerardo Bastardi e Francesca Rocco, spettacolo più volte rappresentato nel corso degli anni a Contursi Terme, al Teatro Trianon di Napoli, al Marano Film Festival, al Teatro Cilea di Reggio Calabria, sotto l’Albero Falcone a Palermo e nella Sala Capitolare della Biblioteca del Senato a Roma.

Il testo teatrale “Edizioni Ordinarie” è un dialogo “immaginario” tra due giovani vittime della violenza camorristico-mafiosa, Giancarlo Siani e Peppino Impastato, che raccontano della propria morte ricordando le stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio con la citazione di nomi e cognomi di coloro che genericamente venivano individuati come “gli uomini della scorta”. Il testo di Rosaria Zizzo, attraverso i suoi ex alunni divenuti per l’occasione “messaggeri di legalità”, si caratterizza per la forte intensità emotiva, tanto da trasformare il messaggio stesso in un duro atto di condanna verso ogni forma di illegalità e di violenza sanguinaria.

Il testo si pone come obiettivo quello di catturare le menti dei giovani per convogliarla verso lo studio e l’ammirazione di chi ha fatto dell’uso delle parole, della giustizia e della legalità un obiettivo di vita fino all’estremo sacrificio, piuttosto che verso l’emulazione della violenza

L’autrice del libro, Rosaria Zizzo, salernitana figlia di siciliani, è docente di lingua inglese nelle scuole superiori, dove ha ricoperto il ruolo di referente alla legalità, alle pari opportunità, al bullismo ed al cyberbullismo.

Ha al suo attivo quattro sillogi di poesie e quattro testi di teatro civile, più volte rappresentati sia nelle scuole che in diversi teatri in tutta Italia.

Si è occupata sempre di problematiche sociali: il suo primo spettacolo teatrale, del 2008, è stato “Vite in cenere” sulle morti bianche e sullo sfruttamento sui luoghi di lavoro, che prendeva spunto dall’incendio di un materassificio a Montesano sulla Marcellana: nel 2010 ha pubblicato “Anima in parole”, una raccolta di monologhi al femminile sulla violenza sulle donne del 2020 la raccolta di poesie “fogli e foglie”.

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